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Phanteks PH-TC12DX: una piccola tigre

intestazioneOggi abbiamo il piacere di presentarvi, in anteprima italiana, il nuovo modello di dissipatore a singola torre del prestigiosissimo marchio Phanteks, stiamo parlando del PH-TC12DX. Fa parte della categoria Full-Tower, ovvero appunto a singola torre di raffreddamento, con il corpo dissipante verticale e le heatpipes che partono dalla base e si innestano verticalmente nelle alette dissipanti. E’ corredato da ben due eccellenti ventole proprietarie Phanteks PH-F120HP PWM da 120mm, in configurazione Push/Pull. Questa tipologia di dissipatore sarà ottima in un cabinet a sviluppo ATX, quindi avente una concezione classica di posizionamento della scheda madre. Precisiamo comunque che sia nel caso dei BTX sia delle tipologie Simil-Silverstone Fortress, ovvero con il piatto della scheda madre ruotato di 90 gradi in senso orario, non ci sarà il minimo problema, anzi sarà facilitato nell’azione dissipante. Il dissipatore in questione è stato ideato per dissipare CPU dal consumo energetico di 130W, ma data la sua struttura, le caratteristiche tecniche e l’avanzatissimo know-how del produttore, possiamo aspettarci delle eccellenti prestazioni complessive per questa categoria, anche a TDP ben più elevati. Vi auguriamo una buona lettura

 

 

 

 

 

Phanteks-logo

 

 

Riportiamo la presentazione dell’azienda:

Phanteks è un marchio con oltre 20 anni di esperienza internazionale per quanto riguarda le soluzioni di dissipazione termica. Da specialisti ci siamo evoluti in una compagnia che offre diverse soluzioni di prodotti. Con il nostro know-how e le nostre abilità tecniche, ed esperienza nel settore del marketing, siamo riusciti a massimizzare la resa termica e le capacità dei nostri prodotti. Siamo sempre riusciti in questo per via del nostro interesse nella ricerca di soluzioni all’avanguardia. Il team di progettazione Phanteks ha sede in Europa, in Olanda, e consiste in brillanti ricercatori, designers e sviluppatori che hanno sempre avuto successo nella ricerca delle necessità e dei bisogni dei videogiocatori. Questo implica una grande qualità nelle nostre soluzioni proprietarie. La nostra qualifica implica che nessun lavoro è impossibile dal compiersi e che ogni consumatore riceve un servizio professionale e personale, che è raro da trovarsi nell’attuale panorama commerciale.

 

Abbiamo testato il dissipatore sulla nostra piattaforma di test con socket Intel LGA 2011. Al fine di garantire una suite di test simile a quella dell’utente finale, è stato utilizzato su un processore della famiglia Sandy Bridge-E ovvero il modello 3930K. Dato che il nostro interesse è  replicare le diverse condizioni di utilizzo ed offrirvi un servizio migliore, sono stati eseguiti diversi test. Il processore è stato messo sotto carico con il programma Prime95 alle seguenti impostazioni: default, a 4.2GHz e a 4.5GHz.  Sarà analizzata la configurazione stock, comprendente due ottime ventole proprietarie da 120mm in Push/Pull, le quali sono state testate con più impostazioni di velocità.

 

Prima di tutto, però, analizziamo brevemente le caratteristiche principali del PH-TC12DX:

  • design monotorre classico, per una grande compatibilità con RAM ad elevato profilo
  • presenta due ventole con diametro di 120mm, di eccellente qualità
  • ventole proprietarie Phanteks di elevatissima qualità (abbiamo già recensito una variante)
  • presenta una dotazione generosissima, tra cui oltre alle due ventole, spicca un intero tubetto di pasta termica proprietaria PH-NDC assieme ad un riduttore di velocità sleevato
  • è stato ottimizzato per CPU aventi un TDP di 130W, ed oltre
  • il kit di montaggio universale SoliSku permette un facile montaggio rotazionale ed un backplate per il socket INTEL LGA 2011/1155/1156/11366/775 e AMD FM1 / AM3+ / AM3 / AM2+ / AM2 (per i quali è necessario il backplate stock).
  • la pasta termica PH-NDC fornita nel bundle è un eccellente modello, specificamente studiato per i dissipatori. E’ composta da microscopiche particelle di diamanti ad elevata densità che permettono di migliorare la conduzione di calore tra le componenti. Non ci sarà una riduzione di efficienza in questo passaggio
  • rapporto Prezzo/Prestazioni elevato sulla carta
  • possibilità nativa di un Push/Pull, massime performance già a default

 

Per dovere di completezza riportiamo le peculiarità tecniche di questo modello:

  • cold Plasma Spraying Coating Technology (mediante il deposito omogeneo di particelle di rame sulla superficie di contatto delle heatpipe, migliora le proprietà di conduttività termica)
  • physical Antioxidant Thermal Shield (La vernice ha il compito di migliorare le doti di dissipazione e di riflettere le radiazioni infrarosse (calore) da sorgenti esterne in prossimità del dissipatore)
  • updraft Floating Balance bearing, per quanto riguarda le ventole (garantisce stabilità al rotore della ventola, limitandone il rumore e migliorandone l’aspettativa di vita)
  • le ventole Phanteks PH-F120 da 120mm PWM utilizzano il nuovissimo Updraft Floating Balance (U.F.B) bearing, nove pale Maelstrom Vortex Booster (M.V.B), oltre al motore Maelstrom Air-Fort Optimization (M.A.F.O) per ottenere massimi CFM ed un perfetto bilanciamento aerodinamico. Al fine di abbassare il rumore complessivo, la ventola genera un basso valore di dBA, tramite l’aiuto anche di specifici disaccoppianti in gomma antivibrazioni.

 

intro

 

Sono presenti queste colorazioni in commercio:

 

B  C  D  E

 

Rimandiamo al capitolo “Configurazione di test” per le impostazioni utilizzate ed i dettagli. Data la tipologia di dissipatore, sarà consigliabile utilizzarlo in cabinet di grandi dimensioni, ma dato il peso relativamente contenuto, non serviranno schede madri aventi PCB particolarmente elaborati, dotati di un numero elevato di layer.

Qui di seguito riportiamo il link al produttore.

 

Il prezzo proposto ammonta a circa 59 euro, un valore se vogliamo elevato, ma certamente in linea sia con la solita qualità costruttiva del marchio in questione, sia con l’eccellente bundle che solitamente viene fornito.

 

Prodotto recensito da Matteo Trinca in data . Voto: 5

 


 

Caratteristiche Tecniche e datasheets

 

specifiche1

 

specifiche ventola 

 

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordiamo inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10%. A titolo informativo riportiamo il metodo di conversione tra portata in CFM e in metri cubi orari: m^3/h = CFM / 0.589

 


 

Confezione e Bundle

 

Per quanto riguarda la confezione, non ci sono novità particolari rispetto alle precedenti. E’ buona l’esposizione delle fotografie, delle differenti versioni e delle specifiche tecniche, oltre alle caratteristiche peculiari del modello. L’imballo è come al solito eccellente, in polietilene espanso PET , che conferisce una protezione maggiore ma soprattutto una durata maggiore del polistirolo. Il manuale in dotazione consiste in un grande foglio multilingua, ottimo e curato mentre il bundle, similmente alle soluzioni precedenti del marchio olandese, è semplicemente il massimo che possiate chiedere. Comprende anche un tubetto di eccellente pasta termica PH-NDC.

 

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Segnaliamo che è presente la dicitura RoHS; quest’ultima è la normativa 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall'inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive), che sebbene sia stata adottata nel febbraio del 2003 dalla Comunità europea, impone alcune restrizioni sull'uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

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Lista del materiale che troverete all’interno della confezione:

  • 2x ottime ventole da 120mm (PH-F120HP PWM)
  • 1x dissipatore PH-TC12DX
  • 4x barre di gomma antivibrazioni
  • 8x clip per il fissaggio delle ventole
  • 4x connettori per le ventole
  • 1x sistema di montaggio universale SoliSku
  • 1x adattatore ad Y per le ventole, da 4 PIN
  • 1x tubetto di pasta terminca PH-NDC
  • 2x manuali per l’utente, in inglese/spagnolo e tedesco/francese

 

Riportiamo delle foto dettagliate del bundle:

 

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Phanteks PH-TC12DX: analisi strutturale

 

Ormai, dopo anni di esperienza nel settore, e dopo aver visto, testato con mano, analizzato e dissezionato dissipatori, ogni qual volta che riceviamo un prodotto marchiato Phanteks ci chiediamo fin dove possa essersi spinto questo marchio, perché a livello termico e strutturale, rappresenta una delle aziende d’assoluta eccellenza nel campo. Il feeling immediato dell’unità è leggermente diverso rispetto al passato perché non siamo di fronte ad un dissipatore mastodontico, ma il design ci ricorda subito uno dei modelli più validi in commercio, il Prolimatech Megahalems. La somiglianza è marcata, ed a breve capiremo perché.

 

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Struttura, heatpipes e base di contatto

 

La struttura fa parte della classica tipologia a singola torre di raffreddamento, costituita da un unico corpo dissipante attraversato da 4 heatpipes ad “U”, distribuite nelle parti laterali. Al centro possiamo trovare una rientranza verticale, tipica di molti altri modelli (necessaria per migliorare il profilo di ventilazione interno in associazione alla zona morta di ventilazione, derivante dal diametro elevato del motore). La somiglianza con il Megahalems si evince dalla struttura del radiatore che in realtà è separato in due parti distinte, con una fessura nella parte centrale dove si verifica un delta termico inferiore rispetto alle porzioni più vicine alle heatpipes. La larghezza del dissipatore è contenuta, come la profondità, e questo porta alla conclusione che non ci sarà nessun problema all’atto del montaggio con RAM ad elevato profilo. La finitura esterna delle heatpipes è in nichel mentre quella delle alette trae beneficio dal brevetto Phanteks “P.A.T.S.”, che permette un miglioramento dello scambio termico con l’ambiente.

 

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Lateralmente sono presenti degli incavi che permetteranno il montaggio del particolare sistema di aggancio delle ventole, che reputiamo decisamente valido. La base presenta una superficie liscia che presenta certamente dei segni di lavorazione alquanto marcati al tornio, ma ciò non inciderà sulle performance in quanto la finitura a specchio è appunto, solamente, un trattamento estetico. Vi mostriamo le fotografie di quella che reputiamo un’ottima stesura della pasta termica, procedete in questo modo.

 

IMG 5648  IMG 5649

 

Superficie dissipante e compatibilità con RAM ad elevato profilo

 

La struttura del corpo dissipante è moderna e la superficie dissipante è elevata, nonostante il fatto che le dimensioni siano piuttosto contenute nel complesso (anche se è a singola torre). La solidità strutturale è elevata, lo spessore delle alette è pari a 0.2mm e la spaziatura a 3.0mm.

 

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Non è presente nessuna scudatura finale delle heatpipes in quanto è presente una placca terminale con inciso il logo del marchio, unita al resto grazie a due clip metalliche. Presenta una configurazione stock in configurazione Push/Pull quindi abbiamo già il massimo delle potenzialità. Preannunciamo che sarà in grado di gestire CPU decisamente potenti, quindi risulta un eccellente modello anche per CPU dal basso consumo.

 

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La compatibilità con RAM ad elevato profilo è davvero ottima, grazie alla profondità contenuta del dissipatore, anche in configurazione a doppia ventola. A tal fine riportiamo le misurazioni direttamente di Phanteks:

 

phanteks spc

 

Ventole  

 

Sono presenti due ventole PH-F120HP PWM, dalle ottime caratteristiche complessive e che certamente si presentano molto bene. I dati di targa potete trovarli nel capitolo delle specifiche tecniche ma sappiate che sono decisamente valide, tra le migliori in commercio. L’R&D di Phanteks ha portato alla creazione di un modello con pale brevettate, MTBF elevatissimo e pressione statica sorprendente, che aiuta anche a bassi regimi di rotazione con dissipatori aventi alette serrate e spesse. La silenziosità è leggermente inferiore a modelli della concorrenza, ma nel complesso non ci si può ritenere insoddisfatti. Le performance sono molto elevate e lo sleeving è eccellente. Sono dotate di controller PWM .

 

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Cosa possiamo aspettarci quindi da questo modello? Performance ottime, silenziosità discreta, massima compatibilità, anche con RAM ad elevato profilo.

 


 

Montaggio e manuale di installazione

 

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Prima di procedere vi invitiamo a rileggere la compatibilità nei capitoli precedenti.

 

La procedura d’installazione, in questo caso inerente a sistemi Intel, è molto veloce in quanto bisogna semplicemente seguire pochi passi:

  1. bisogna innanzitutto montare i quattro standoff sul sistema di montaggio Intel
  2. poi installare le due placchette laterali Phanteks
  3. serrare le quattro viti con i fermi circolari filettati
  4. montare il dissipatore nella parte centrale facendo combaciare le viti con le testine filettate
  5. avvitare dall’alto tramite un cacciavite a testa lunga
  6. montare le ventole e far partire il sistema, tenendo sotto controllo le temperature

 

Sarebbe il caso di ricontrollare l’impronta della testa termica, ma se viene applicato uno strato sottile non ci sarà nessun problema. Il sistema di ritenzione è decisamente molto stabile ed è anche possibile aumentare leggermente la pressione sulla scheda madre.

 

La compatibilità è garantita con tutte le schede madri e con tutte le RAM, ad elevato e basso profilo.. Mostriamo le fotografie dirette della zona intorno al socket con dissipatore installato.

 

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Mostriamo inoltre le foto del manuale:

 

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Sistema e metodologia di test 2011

 

Abbiamo testato il dissipatore sulla nuova piattaforma Intel X79, con socket LGA 2011. Il tutto è stato montato su di un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 24°C. Abbiamo scelto di utilizzare come CPU il nuovissimo Core i7 3930K da 130W di TDP, in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore.

 

sistema di prova

 

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software CoreTemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4.

 

piattaforma X79

 

Sono state utilizzate tre sessioni diverse di test, alle seguenti frequenze di lavoro :

 

parametri

 

I test per il socket LGA 2011 sono stati effettuati con la ventola in dotazione, in queste modalità:

  • Push stock per come viene fornito, ad 800RPM ed al massimo dei giri di rotazione

 

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordando inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10% quindi sono puramente indicativi. Differenze minime tra i regimi di rotazione sulla stessa ventola, non cambiano generalmente il risultato complessivo.

 

elenco dissipatori

 


 

Risultati del test e Rumorosità

 

test1

 

test2

 

test3

 

 

 

Questo dissipatore riesce a classificarsi decisamente bene, anche se notiamo che non rende molto  con un setting delle velocità avente RPM inferiori a 1000RPM. Bisogna far presente però che data la tipologia e l’ingombro il risultato è particolarmente valido, perché riesce ad insediarsi in posizioni molto buone al massimo dei giri ed in posizioni interessanti con RPM intermedi, una caratteristica quindi di modelli aventi un’area dissipante ben maggiore. E’ decisamente valido, e consigliato, per CPU aventi un TDP anche  maggiore di 130W. Possiamo ritenerci soddisfatti? La risposta ovviamente è sì, e data la propensione di Phanteks ad immettere in commercio soluzioni termicamente avanzate, questo nuovo modello non fa eccezione.

 

Rumorosità

 

Senza perderci in inutili feeling personali, vi invitiamo a visionare il valore di dBA dal grafico e trarre le vostre conclusioni. La velocità di rotazione delle ventole, essendo queste ultime PWM, è perfettamente configurabile quindi anche per chi non è in possesso di un fan controller. Al massimo del regime sarà una soluzione decisamente rumorosa, sebbene comunque ci siano modelli della concorrenza più molesti. Un particolare degno di nota è l’assenza di ticking con RPM bassi, il che denota una grande qualità costruttiva del motore. Sono ventole di grande qualità, dalle grandi prestazioni e da una gestione fine della potenza, dato anche il controller PWM. Ne vengono fornite due nella confezione, hanno un sistema di blocco identico alle vecchie soluzioni Noctua e sono anche isolate a livello vibrazionale. Non c’è che dire, se non acquistarle ad occhi chiusi qualora ci fosse la possibilità perché non si rimarrà insoddisfatti. Consigliamo di tenere il dissipatore in un range intermedio, al fine di bilanciare prestazioni e rumore.

 


 

Conclusioni

 

oro  performance  design

 

Prestazioni 4,5 stelle - copia Piccole dimensioni ma grandi performance potenziali 
Prezzo 4,5 stelle - copia Dato il bundle, è eccellente 
Design 4,5 stelle - copia Molto moderno, si evince la ricercatezza
Bundle 5 stelle Eccellente
Ventola 5 stelle Doppia, e che qualità 
Montaggio 5 stelle Perfetto
Complessivo 5 stelle

 

 

 

Phanteks non poteva fare altro che stupirci nuovamente, e così è stato. Il dissipatore è uno dei modelli migliori in circolazione e viene fornito con tutti gli accessori necessari per spremerlo al massimo, già in partenza. La pasta termica è una delle migliori, per performance e applicazione, le ventole sono eccelse, il dissipatore strutturalmente valido e moderno, il prezzo infine molto onesto, dato l’eccellente bundle. La disponibilità è immediata ed il prezzo di commercializzazione si attesta a 54.99 € per la versione bianca, mentre per le versioni nera, rossa e blu siamo sui 60€.

 

Punti di forza

  • prestazioni elevate
  • lavorazione eccellente
  • finitura in Nichel delle heatpipes
  • finitura peculiare delle alette
  • eccellenti ventole in dotazione
  • push Pull nativo
  • base che non necessita di modifiche
  • sistema di assemblaggio delle ventole stabile e peculiare Phanteks
  • pasta termica PH-NDC in dotazione

 

Al fine di migliorare la qualità dei prodotti, abbiamo pensato di inserire una serie di consigli  tecnici, di modo che sia possibile visionare i punti da modificare per le prossime revisioni. Si badi bene però che sono considerazioni opinabili e non correlate alle intenzioni del produttore, che ovviamente ritiene, in base alla propria organizzazione dei modelli sul mercato, cosa è giusto fare. Xtremehardware consiglia dunque le seguenti modifiche strutturali:

  • Phanteks ci ha abituato bene, e potremmo dire che non ne abbiamo trovati. Effettivamente è quasi perfetto. L’unico punto dolente potrebbero essere per le performance a bassi RPM, ma date le potenzialità complessive basta settarle a 1000-1100 RPM e si risolve il problema.

 

Si ringrazia Phanteks per il prodotto fornitoci in test.

Trinca Matteo