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ID-COOLING SE 214X: un interessante entry level

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SSTONE SFX 600 00011Oggi analizzeremo un dissipatore del produttore ID-COOLING, il modello SE 214X. Si caratterizza per un prezzo di commercializzazione tra i più aggressivi mai riscontrati, ma nonostante ciò è un doppia torre HDT, con heatpipes a contatto diretto, che permette anche una predisposizione a doppia ventola. Sarà testato sulla piattaforma LGA 2011, per capire fino a che limiti ci potremo spingere con questa soluzione di dissipazione termica. Buona lettura.

 

 

 

 

 

 

INTRO

 

Il produttore finlandese ID-COOLING produce principalmente dissipatori ad aria, ma presenta anche due modelli di cabinet, mini-ITX. Per quanto concerne i sistemi dissipanti, troviamo moltissimi modelli, che cercano di soddisfare diverse esigenze di mercato. Di seguito gli screenshot delle diverse serie di prodotti:

 

SERIE FI

SERIE FI

 

SERIE SE

serie SE

 

SERIE IS

SERIE IS

 

SERIE DK

SERIE DK

 

Abbiamo testato il dissipatore sulla nostra rodata piattaforma di test con socket Intel LGA 2011. Al fine di garantire una suite di test simile a quella dell’utente finale, è stato utilizzato su un processore della famiglia Sandy Bridge-E ovvero il modello 3930K. Dato che il nostro interesse è replicare le diverse condizioni di utilizzo ed offrirvi un servizio migliore, sono stati eseguiti diversi test approfonditi. Il processore è stato messo sotto carico con il programma Prime95 alle seguenti impostazioni: default ed a 4.2GHz. Sarà analizzata la configurazione stock, comprendente una ventola proprietaria da 120, ma sarà anche testato in Push/Pull con la seconda (gentilmente fornita dal produttore per il test. Rimandiamo al capitolo “Configurazione di test” per le impostazioni utilizzate ed i dettagli. Data la tipologia di dissipatore, sarà consigliabile utilizzarlo in cabinet di medie dimensioni. Precisiamo che le successive recensioni di case e dissipatori ad aria e liquido presenteranno altre piattaforme di test, ragione per cui tutti i test effettuati fin d'ora (roundup delle ventole, dei case, dei dissipatori ad aria e dei dissipatori a liquido) non saranno più ripetibili, ed aggiornati.

 

Caratteristiche tecniche di punta del modello:

specs

 

 

LINK al sito del produttore:

http://www.idcooling.com/

 

LINK al sito del prodotto:

http://www.idcooling.com/Product/detail/id/10/name/SE-214X

 

Il prezzo proposto ammonta a circa 35 euro IVA compresa e la disponibilità in commercio è immediata.

 


SE-214X: confezione e bundle

La confezione esterna è decisamente elementare, e purtroppo l'imballo come vedete è alquanto mediocre. All'atto della spedizione il pacco è arrivato ammaccato, fortunatamente però il contenuto non ha subito il minimo danno.

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Diamo uno sguardo al bundle in dotazione:

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Qualche dettaglio del manuale:

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Il bundle è elementare, però troviamo un piccolo tubetto di pasta termoconduttiva invece della consueta, e scomoda, bustina di plastica.

 

Link per il download del manuale:

http://www.idcooling.com/Uploads/1414762787.pdf

 

Segnaliamo che è presente la dicitura RoHS; quest’ultima è la normativa 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall'inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive), che sebbene sia stata adottata nel febbraio del 2003 dalla Comunità europea, impone alcune restrizioni sull'uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 


SE-214X: analisi strutturale

 

Struttura, heatpipes e superficie dissipante

La struttura del radiatore è a singola torre, classica per concezione, ma presenta qualche elemento moderno tra cui un taglio delle alette di raffreddamento sulla base ed un orientamento sfalsato posteriormente, che aiuterà nella compatibilità con ram ad elevato profilo frontalmente. Presenta quattro Heatpipes a contatto diretto HDT e le dimensioni complessive sono abbastanza standard. La tipologia a singola torre permette un forte contenimento in prodondità, il che facilita quindi l'installazione di RAM ad alto profilo, in associazione ad una ventola frontale. Il dissipatore viene fornito con un modello proprietario da 120mm, ma come abbiamo anticipato è possibile montarne due, in Push/Pull. Il materiale delle alette è ovviamente alluminio e non sono eccessivamente fitte, nonostante presentino un numero elevato. Le heatpipes presentano una discreta scudatura terminale, anche se la tipologia è standard.

 

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Uno sguardo al dissipatore con la ventola installata:

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Base di contatto

La base presenta delle heatpipes a contatto diretto, HDT, peccato però che siano di prima generazione ovvero con innesti di acciaio tra le heatpipes. Ciò compromette il risultato termico, in parte, per via della minore efficienza di scambio termico tra la base e le heatpipes. Nel corso delle nostre recensioni abbiamo appurato che questo design si presta a decrementi prestazionali se confrontato con una tipologia HDT, di seconda generazione, che prevede invece l'assenza di innesti tra le HP.

 

NOTA QUALITA’ BASE: una base di contatto che abbia un’elevata efficienza di dissipazione termica richiede una qualità intrinseca della superficie di scambio molto elevata. Ciò è possibile con procedure di lavorazione della base avanzate, che permettano di minimizzare le discrepanze orizzontali della base, che vengono colmate dalla pasta termoconduttiva. In questo campo viene utilizzato il termine “lappatura”, che quindi rappresenta proprio la qualità finale di questo processo. Con il termine “finitura a specchio” si indica invece una particolare lavorazione che porta ad avere una superficie di contatto perfettamente lucida, che rispecchia quindi la luce senza produrre deformazioni locali. Viene ottenuta con tecniche di lavorazione che utilizzano superfici abrasive molto sottili ed è comune in diversi marchi molto famosi, quali Scythe ad esempio.

 

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In questo caso essendo le heatpipes a contatto diretto la lappatura non è una procedura necessaria, o consigliabile.

 

Qualche dettaglio relativo alle tolleranze:

 

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Vi mostriamo le fotografie di quella che reputiamo un’ottima stesura della pasta termica, procedete in questo modo (da notare il primo passaggio dell'installazione sul socket 2011):

 BEQUIET DRP3 00043

 

Ventola in dotazione e rumorosità

Con il dissipatore viene fornita una ventola da 120mm. Il part number è "HA1225L12F-Z"; presenta un design delle pale molto particolare e nel complesso è valida, anche in termini di rumorosità complessiva. Non presenta selettori di velocità ed al massimo del regime non sarà eccessivamente molesta. Sono state testate anche a livello acustico quindi vi consigliamo di leggere l'analisi nei prossimi capitoli. Di seguito le specifiche tecniche e le fotografie del modello:

 

specs

 

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Un particolare dello sleeving

 

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Il sistema di aggancio è standard, consiste in due clip metalliche laterali ad innesto decisamente elementari. Lo sleeving è anch'esso standard, ma di buona qualità.


SE-214X: montaggio

Il montaggio sul socket 2011 è una delle procedura più immediate in assoluto. In sostanza è necessario solamente applicare la pasta termoconduttiva, installare il sistema di ritenzione sulla base del dissipatore ed avvitare le quattro viti sul socket Intel 2011, per poi connettere le ventole. Nient'altro

 

L' unica criticità è relativa al foro sulle alette dissipanti che collide leggermente con le viti Intel 2011. Nulla di sostanziale però.

 

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Prima di procedere vi invitiamo a rileggere la compatibilità nei capitoli precedenti.

 


Sistema e metodologia di test 2011

Abbiamo testato il dissipatore sulla nuova piattaforma Intel X79, con socket LGA 2011. Il tutto è stato montato su di un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 24°C. Abbiamo scelto di utilizzare come CPU il nuovissimo Core i7 3930K da 130W di TDP, in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore. La massima temperatura sostenibile dalla CPU, prima di entrare in Thermal Throttling è 90°C. La superficie di contatto dell’IHS della CPU è pari a 38x38mm:

CPUSPEC 38X38

Qui potete osservare in cosa consiste la piattaforma di test per il socket 2011:

sysprova 2011

ps: per ragioni puramente termiche, non sono stati eseguiti gli ultimi due test a 4.5 GHz.

Vogliamo far presente che per ragioni di libera riproducibilità dei nostri test, sono stati osservati i risultati tramite il software Coretemp, in idle e in full load

NOTA RILEVAZIONE SW: siamo perfettamente al corrente che una rilevazione delle temperature mediante un software di controllo possa essere una modalità discutibile, e soggetta ad alcune variabili dei sensori termici interessati, però è stato scelto di procedere in questo modo per un semplice motivo ovvero la certezza che l’utente finale possa fare lo stesso, e ripetere i test effettuati nella recensione in esame. Vogliamo mostrare situazioni che voi stessi potete verificare, e che voi stessi troverete nel vostro sistema. Se avessimo scelto di testare il carico termico tramite metodi non convenzionali, si sarebbe perso il feeling diretto dell’analisi sulle moderne CPU, e quindi si sarebbe snaturato il senso di tali misurazioni e comparative.

NOTA APPLICAZIONE: facciamo presente che per la stesura delle nostre recensioni qualsiasi pasta termica preapplicata viene levata, e viene spalmata della Arctic Cooling MX-4, con un metodo standard e con un sottilissimo strato che massimizzerà quindi le performance teoriche dell’unità. Con i dissipatori AIO spesso viene spalmato un sottile strato pre-applicato nella parte centrale, al fine di colmare i gap di basi non perfettamente rifinite, come nel caso dei dissipatori HDT a contatto diretto.

Le temperature in full load sono state misurate dopo 30 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4, uno standard di utilizzo nelle nostre misurazioni.

piattaforma X79

Vogliamo precisare che la procedura di misurazione delle temperature è molto rigorosa; ogni dato riportato viene verificato, ricalcolato tramite test supplementari se sospetto ed inoltre è riposta molta attenzione alla Temperatura Ambiente (Tamb) di modo che i risultati siano il più possibile realistici, riproducibili e fondamentalmente corretti. Potete stare certi che quello che leggete qui, a parità di configurazione e settaggi corrisponde, entro l’errore sperimentale, al valore vero.

 

NOTA NUMERO TEST: precisiamo che se non doveste trovare dei test ad 800RPM ripartiti per le tre frequenze campione, questo significherebbe che il test termico è fallito, e che quindi non è consigliabile utilizzare questo preset; facciamo presente questo perché altrimenti potrebbe sembrare che il test non sia stato fatto, ma è vero l’opposto. In casi del genere consigliamo di elevare il regime di rotazione e controllare direttamente le temperature, per evitare danni da surriscaldamento della CPU.


Analisi acustica, fonometro Lutron e risultati del test

In questo capitolo analizzeremo brevemente la procedura di test e l’hardware utilizzato per le passate, presenti e future misurazioni fonometriche. Al fine di darvi un prodotto finale professionale, nei limiti imposti dall’assenza di una camera anecoica, è stato scelto il modello Lutron SL-4013, avente le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Sonda separata, facile da usare
  • Pesatura A & C, a norme IEC 651 tipo 2
  • Microfono standard da 0.5"
  • Tempo di pesatura dinamico (Fast & Slow)
  • Uscita AC per espansione del sistema
  • Interfaccia seriale RS-232
  • Selezione portata automatica o manuale
  • Disponibile per regolazione calibrazione esterna
  • Microfono a condensatore per un'alta precisione e stabilità termica
  • Funzione memoria per registrare il valore minimo e massimo
  • Ritenuta e massima ritenuta dati
  • Ampio display LCD per una basso consumo e facile lettura anche in ambiente luminoso
  • Componenti a lunga durata ed involucro in plastica ABS leggero e robusto, manovrabile con una sola mano
  • Fornito con sonda, custodia per sonda e manuale
Spechtech fonometro

Lo strumento si è rivelato davvero molto buono per queste misurazioni, ed ha offerto valori comparabili e interessanti, il tutto nella completa riproducibilità dei test e nel rispetto delle procedure standard di misurazione, che nel nostro caso risultano essere le seguenti:

utilizzo di un cavalletto per il montaggio diretto dell’unità

posizionamento della sonda a 30cm dal campione di test

test eseguito in un ambiente a dBA fisso di circa 33.2

settaggio dell’unità in “Slow mode” e pesatura “A”, con un range da 30 ad 80 dBA

 

Lo strumento è quindi in classe 2 ed è dotato di un’uscita RS-232. La rumorosità viene registrata in relazione agli RPM, derivanti da un Fan controller dedicato della marca Lamptron, il modello FC5-V2.


Risultati del test di carico termico

 

3.2

 

4.2

 

I test con modalità low a 3.8 e 4.2GHz hanno dato esito negativo, come il test high a 4.5 GHz, per via delle temperature elevate. Nel complesso è un modello certamente entry level, ma il prezzo di acquisto è basso, ragione per cui riesce a dissipare con tranquillità CPU da 130W di TDP, quindi il suo sporco lavoro lo fa senza problemi. Analizzando le performance nel complesso rapportangolo ad altri modelli, con carichi standard, la situazione è molto simile ai modelli a singola torre di fascia medio-bassa, però bisogna sempre considerare che i nostri test sono estremi. Per un utilizzo ordinario, quindi gaming o di uso non intensivo, il dissipatore sarà un ottimo candidato. Consigliamo però di tenere la ventola ad un regime di rotazione intorno ai 1200RPM, al fine di bilanciare prestazioni e rumore. 

 

Contatto termico:

SSTONE SFX 600 00002SSTONE SFX 600 00003

 

Modifiche e test accessori

Potremmo consigliare il montaggio di una seconda ventola, dato che come potete vedere permette un leggero abbassamento delle temperature in esercizio.


Conclusioni

 

argento

 

Prestazioni 3 stelle  Valide in pc ordinari, ma in caso di overclock, dobbiamo cambiare sistema
Prezzo 4 stelle  Appropriato, 35 euro IVA compresa 
Design  4 stelle  Valido nel complesso
Bundle 4 stelle Discreto
Ventola 4 stelle Buona tipologia
Montaggio  4 stelle  Eccellente su 2011, ordinario con altri socket
Complessivo 4 stelle  

 

 

Il modello SE 214X di ID-COOLING è un modello entry level, che però potrebbe essere preso in considerazione come acquisto per sistemi aventi anche un moderato overclock. Rapportato alla concorrenza certamente dobbiamo ammettere che potrebbe soffrire un pochino, ma dato il suo MSRP possiamo ritenerci soddisfatti, dato che non presenta problemi di progettazione o montaggio. La disponibilità in commercio è immediata.

 

Punti di forza

  • prezzo molto contenuto
  • discreta lavorazione
  • pasta termica in tubetto
  • Contro
  • prestazioni sottotono
  • Vi invitiamo a commenti e segnalazioni, siamo qui per aiutarvi e vi ringraziamo per la lettura.

Si ringrazia ID-COOLING per il prodotto fornitoci in test.

Trinca Matteo