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ARCTIC Accelero Hybrid 2 - 120: la 2.0 del dissipatore VGA All In One Arctic Cooling

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Cari lettori, oggi avrete il piacere di leggere la recensione di un dissipatore VGA top di gamma, sia per tipologia che per progettazione: l’ARCTIC Accelero Hybrid II – 120. Il produttore lo conosciamo bene, abbiamo analizzato molte soluzioni di dissipazione termica fin ad ora, ed ultimamente anche qualche prodotto speciale per i cellulari. Le sue soluzioni si caratterizzano per performance molto elevate, forte competitività sul mercato e prezzi generalmente accessibili. In questo caso siamo dinanzi alla seconda evoluzione del progetto All In One Hybrid, che si caratterizza per un sistema di dissipazione a liquido a circuito chiuso, con un waterblock, un radiatore da 120mm ed una ventola termocontrollata, più un sistema di dissipazione passivo molto interessante, peculiare della nuova serie che analizzeremo entro poco tempo. Si, avete capito bene, saranno recensiti anche l’Accelero Xtreme IV ed il Twin Turbo III, caratterizzati dallo stesso sistema di dissipazione passiva posteriore presente anche su questo dissipatore. In questa recensione abbiamo eseguito ben 13 test con questo modello, ci sarà da leccarsi i baqffi per gli addetti al settore. Procediamo dunque, buona lettura.

 

 

logo

L’azienda svizzera Arctic è molto famosa per aver immesso nel mercato alcune delle soluzioni più interessanti sotto il rapporto prezzo/prestazioni: ricordiamo ad esempio, nel campo dei dissipatori per GPU l’eccellente Accelero S1 oppure la serie Xtreme che tutt’oggi continua a mietere successi. Il dissipatore odierno è una nuova linea produttiva ma si è già classificata ai primi posti in termini prestazionali, e come vedremo ha ben ragione d’essere la nuova punta di diamante nel suo settore di appartenenza. Vi riportiamo la lista dei dissipatori recensiti fin ad oggi, del medesimo marchio:

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Arctic Hybrid 7970, articolo 1 http://www.xtremehardware.com/cooling/air/arctic-cooling-hybrid-7970-una-piccola-rivoluzione-201210257705/

Arctic Hybrid 7970, articolo 2 (bandwidth, overclock e dissipazione termica. ASUS DC2T, GIGABYTE Windforce3 e Accelero Hybrid a confronto) http://www.xtremehardware.com/recensioni/schede-video/arctic-cooling-hybrid-7970-pt-ii-test-accessori-e-confronto-con-asus-7970dc2t-201211157843/

Arctic Accelero Xtreme 7970 e Mono Plus http://www.xtremehardware.com/cooling/air/arctic-cooling-accelero-xtreme-7970-e-accelero-mono-plus-per-raffreddare-la-vostra-gpu-201207277353/

Arctic Accelero S1 + Turbo module http://www.xtremehardware.com/cooling/air/arctic-cooling-accelero-s1-plus-e-turbo-module-201209067478/

 

Vi riportiamo le caratteristiche tecniche principali del prodotto:

  • Performance ai massimi livelli, sia per il Core grafico che per i VRM
  • Plate posteriore per un efficiente raffreddamento delle componenti del PCB, comprese RAM ed i VRM
  • Sistema a circuito chiuso, senza la minima necessità di manutenzione
  • Ventola termocontrollata, PWM, da parte della scheda grafica
  • 2 anni di garanzia della casa
  • Lavoro nel silenzio più assoluto

 

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Qui di seguito una immagine delle potenzialità del modello, su di una R9 290 reference, con plate posteriore e dissipatori, opzionali, frontali:

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Al fine dei test, dato che nei dissipatori VGA è necessario aggiornare le piattaforme regolarmente, è stata scelta come base dei test una AMD R9 290 reference, dotata di sensori per il controllo termico dei VRM, del PCB e del Core. Ci servirà come base di partenza per i futuri articoli in tal senso. Di seguito le specifiche tecniche, i voltaggi ed i settaggi della scheda grafica che ci servirà al fine dei test:

SPECH TECH VGA

Riportiamo il link al sito ARCTIC:

http://www.arctic.ac/eu_en/

ed alla pagina di presentazione del modello:

http://www.arctic.ac/eu_en/products/cooling/vga/accelero-hybrid-ii-120.html

 

Arctic Hybrid 2 - 120 Prodotto recensito da Matteo Trinca in data 8 Maggio 2014. Voto: 4,5. Prezzo medio in Italia 110€

 


ARCTIC Hybrid 2 - 120: specifiche tecniche

 

Qui analizzeremo le caratteristiche tecniche dell’Hybrid in rapporto all’Accelero Xtreme IV ed Twin Turbo III, oltre a quello AMD Reference:

SPECH TECH 2

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualche caratteristica tecnica dei modelli che verranno analizzati in questo articolo, e prossimamente:

 

Unmatched Cooling Performance

I dissipatori VGA prodotti da ARCTIC sono più potenti del dissipatore reference e riescono ad ottenere un abbattimento delle temperature del core ottenendo al contempo un migliore profile acustico. L’Hybrid 2 -120 è capace di dissipare fino a 320W, l’Xtreme IV fino a 300 ed il Twin Turbo III fino a 250W.

 comp 1

Backside Cooler for Highest Efficiency

Arctic ha progettato un dissipatore passivo posteriore che ovvia a molte delle problematiche in fase di installazione, e di dissipazione. Grazie a dei pad termici posteriori, liberamente posizionabili, è possibile dissipare passivamente (o attivamente se si utilizza una ventola nel case) ogni componente sul PCB (RAM, VRM e componenti secondarie). Ciò permette in linea teorica un aumento dell’MTBF (Main Time Between Failure) della VGA, ed eventualmente un migliore overclock.

 intro 1

No Thermal Glue

Non è più presente la colla termica G1, solo dei PAD termici facilmente removibili. Anteriormente le RAM sono nude, quindi nel caso dell’Hybrid II – 120 vengono dissipate posteriormente mentre nel caso dell’Accelero Xtreme IV e del Twin Turbo III grazie alle ventole anteriori. Il backplate proprietario permette una rimozione facile e veloce, senza lasciare traccia. Ciò è utile in funzione di potenziali RMA.

 intro 2

Virtually Silent

Sono soluzioni aventi una rumorosità contenuta, in ogni caso molto inferiore a quella reference del produttore. Si deve fare attenzione però a mantenere le ventole almeno al 50% su VGA potenti, poiché sarà necessario dissipare anche le componenti secondarie (VRM, RAM)

 

Multi-Compatibility

Il sistema di montaggio versatile permette una compatibilità molto elevata.

comp 2 

 

New Fan Controller

Le ventole possono essere termoregolate mediante la VGA, grazie al connettore che va inserito sul PCB della scheda video. ARCTIC consiglia l’installazione del software proprietario, e specifica anche dei profili di utilizzo. Consigliamo comunque di non interferire nel funzionamento poiché essendo soluzioni complesse e più potenti delle reference, non ci sarà bisogno di eccessive calibrazioni.

 intro 3

 

SPECH TECH 3

 


ARCTIC Hybrid 2 - 120: Scatola e bundle

 

La confezione esterna è molto simile, se non identica a quella delle soluzioni commercializzate da questo produttore, e differisce da quella della soluzione Hybrid 1.0 immessa in precedenza in commercio. Presenta una scatola di cartone di medie dimensioni, con un elevato quantitativo di informazioni

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L’imballo è discreto ma leggermente sottotono rispetto al modello precedente. Poco male. Il bundle è decisamente ricco e completo; vediamolo in foto:

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bundle 2

 

Comprende:

  • Il backplate proprietario
  • Pad termici da apporre posteriormente allo stesso
  • Una siringa di pasta termica MX4
  • Una ventola da 120mm PWM proprietaria, con connettore 4 PIN specifico per il PCB delle VGA
  • Kit di montaggio con spacer di vari spessori
  • Il radiatore da 120mm SLIM
  • Manuali di installazione e foglietti informativi

Foto del manuale:

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ARCTIC Hybrid 2 - 120: Struttura

 

L’Accelero Hybrid appartiene alla nuova linea produttiva AIO con radiatore da 120mm, successore quindi del modello Hybrid immesso circa un anno fa in commercio. Il modello precedente non era di produzione ARCTIC ma sfruttava una licenza Asetek, applicata per la prima volta ad un dissipatore per schede video. L’Hybrid II comunque non differisce molto per tipologia e quindi presenta una struttura identica all’Antec Kühler 620, ovvero un set di tubazioni della migliore tipologia in commercio, un radiatore del formato Slim, una ventola da 120mm (ARCTIC), un waterblock nella parte terminale ed una pompa integrata nella stessa struttura.

 

La capacità dissipante dell'Accelero Hybrid II -120 è di 320W, quindi identica al precedente, e offre performance teoriche superiori fino al 200% rispetto al sistema reference, risultando 13 volte più silenzioso, secondo quanto riferito direttamente da ARCTIC. Per l'installazione, Arctic indica fino a quattro possibili configurazioni all'interno del case, a seconda della posizione del radiatore (fronte o retro) e del flusso d'aria generato dalla ventola da 120 mm (in immissione o estrazione). Questo progetto quindi coniuga la doppia azione della dissipazione a liquido e quella ad aria, è in grado di raffreddare anche i chip di memoria e la circuiteria di alimentazione, VRM, presente sul PCB, grazie al particolarissimo e proprietario plate posteriore, dissipato passivamente o attivamente, a seconda della configurazione interna del case. Il radiatore invece è dissipato dalla singola ventola da 120mm.

 Procediamo dunque ad una breve analisi strutturale:

Struttura

Se dovessimo solamente analizzare un prodotto a partire dalla capacità di dissipazione termica teorica, già sulla carta questo dissipatore sbaraglierebbe la concorrenza; non differisce dal precedente ma anzi lo migliora per via della dissipazione termica sui VRM, sulle RAM e sui chip secondari, come vedremo fra non molto. Il dissipatore Hybrid 2 - 120 è quindi un peso massimo, il top del top per tipologia. Nel frattempo è uscita una versione simile, di NZXT. Quest’ultimo presenta un aggancio per un waterblock ed una dissipazione passiva con dissipatori per chipset, assieme ad una ventola da 80mm. Insomma, un approccio simile al primo modello ARCTIC. In questa seconda versione però il punto di forza è proprio l’assenza di una ventola frontale, e di dissipatori passivi frontali poiché tutto il calore viene smaltito posteriormente, grazie al plate ed ai PAD termici.

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Il dissipatore, per chi non conoscesse questa categoria di modelli, ha un radiatore della larghezza ed altezza grossomodo di una singola ventola da 120mm, questo significa che sarà compatibile con la quasi totalità dei case ATX; c’è da fare una precisazione però: bisogna fare attenzione alla porzione superiore poiché la presenza delle tubazioni potrebbe far si che possano collidere con qualche elemento nel case, specialmente se mini-ITX. Fate attenzione all’atto dell’analisi di compatibilità. Lo spessore del radiatore è di soli 27mm, rendendo l’installazione molto agevole, e potenzialmente interessante per via dell’utilizzo di configurazioni in Push/Pull, generalmente da preferire rispetto alla singola Push anche se abbiamo visto che in questo caso non ce ne sarà bisogno. Dal radiatore partono due tubi contenenti del liquido refrigerante, sostanzialmente acqua e sostanze sia anticorrosive che antibatteriche, che finiscono la loro corsa all’interno di una struttura circolare. Quest’ultima, diversamente dalle soluzioni per CPU finora introdotte, ha una placca di ritenzione proprietaria che si innesta facilmente e si blocca sul plate posteriore, con 4 fermi orizzontali metallici.  Qualche fotografia dello spessore con e senza ventola:

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La base di contatto funziona sia da waterblock che da pompa. Diversamente ad altre soluzioni della concorrenza, perlomeno nel mercato dei dissipatori per CPU, questo modello presenta notevoli punti a favore, che ne hanno reso possibile l’integrazione con le schede grafiche:

  • Base di contatto proprietaria
  • Lunghezza dei tubi molto elevata, ben 370mm
  • Tipologia dei tubi particolarmente flessibile, gommata e dall’ottima resistenza
  • Dissipazione avanzata sui VRM / RAM e chip secondari

 

Quest’ultimo aspetto è uno dei più interessanti perché uno dei problemi delle soluzioni di dissipazione aftermarket non è tanto la dissipazione sul core, quanto sul resto. L’aerazione è fondamentale ma l’aspetto interessante è anche che essendo nudi i VRM e le RAM anteriormente, può essere potenziata la dissipazione termica installando altri dissipatori aftermarket. Potevamo non fare una prova? La troverete nei prossimi capitoli! E’ questa la ragione per cui molti modelli di VGA appartenenti alle serie TOP di gamma, ad esempio le ottime 7970/ R9 280x, possono essere limitate in overclock, in quanto con voltaggi elevati, le temperature dei VRM salgono letteralmente alle stelle, con buona pace di avanzati sistemi di dissipazione sul Core.

 

L’assemblaggio dell’Hybrid 2- 120 è di alto livello, la struttura del plate posteriore è incredibilmente solida, con uno spessore notevolissimo. Bisogna fare attenzione però ai fermi di ritenzione orizzontali, come vedremo. Il plate posteriore, inutile a dirsi, rafforza il PCB della VGA quindi non ci saranno problemi derivanti dal peso del sistema di dissipazione. Il ridotto spessore del radiatore permette comunque una buona efficienza anche con ventole a RPM medi. In fase di test abbiamo infatti rilevato temperature contenute anche a bassi regimi di rotazione, a patto di non scendere sotto il 50% perché sotto questa soglia non si riesce a dissipare il radiatore su una R9 290, e sulle componenti secondarie.

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I tubi sono realizzati con cura e sono di ottima fattura, non presentano le fastidiose ondulazioni presenti in altri modelli della concorrenza, che ne pregiudicano la flessibilità. Le giunzioni con il radiatore e con il combo pompa-waterblock, sono eccellenti, identiche al modello precedente. Diversamente dai modelli usciti fin d’ora in commercio, ARCTIC ha seguito i consigli di numerose testate giornalistiche, tra cui anche la nostra, non preapplicando la pasta termica, che sebbene fosse stata comunque MX-4, tendeva ad avere una consistenza troppo marcata, ma soprattutto uno spessore inappropriato, sconsigliabile. Qualora doveste pulire queste superfici vi consigliamo caldamente l’acquisto dei composti ARCTIC Cleaner 1 e 2, che sono davvero utilissimi all’atto della pulizia delle superfici e dell’applicazione delle paste termiche.

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La base non presenta una finitura a specchio ma non è un problema funzionale, bensì solamente estetico. La base dell’Accelero Hybrid 7970 presentava un rialzo di pochi mm, che permetteva la piena compatibilità con la serie 7000 di AMD; a tal proposito infatti vi facciamo notare che esiste una versione dell’accelero Xtreme IV specifica per questo modello di VGA. L’Hybrid 2 -120, purtroppo non è compatibile con la 7970 o la 280x, per via di questa differenza strutturale. L’obiettivo di questo dissipatore è quello di fornire un prodotto prestazionalmente eccezionale, ma ottenendo anche un profilo di funzionamento che faccia della silenziosità uno dei propri punti di forza. Si tratta, in pratica, del sogno di qualsiasi utente: massime prestazioni e rumore contenuto.

 

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 ARCTIC Hybrid 2 - 120: Ventola

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordiamo inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10%. Riportiamo il metodo di conversione tra CFM e portata in metri cubi orari (m^3/h) : misura in CFM / 0.589

VENTOLA

 

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La ventola in bundle è di buona qualità, lo scopo principale, come è solita fare ARCTIC, è ideare dissipatori molto potenti ed associarli a ventole dalla rumorosità complessiva molto contenuta quindi ovviamente anche in questo caso si è mantenuta questa filosofia di progettazione. La rumorosità complessiva è modesta e ricordiamo comunque che è PWM e quindi termocontrollata, liberamente impostabile dall’utente tramite appositi programmi proprietari o di terze parti.

 


    • ARCTIC Hybrid 2 - 120: Montaggio

  • Il montaggio dell’unità ovviamente ricorda quello della prima versione dell’Hybrid, ma ci sono delle importanti differenze, ed ottimizzazioni. La procedura di montaggio presenta una complessità medio-elevata, anche se inferiore a quella presente nelle GTX 480, che invece risulta più difficile. Ovviamente richiede mani esperte, pazienza e conoscenza delle componenti che si stanno toccando, per evitare danni alla scheda video stessa. Fortunatamente non abbiamo incontrato problemi di sorta, sebbene la procedura risulti essere macchinosa, e quindi da rivedere. Coloro i quali hanno esperienza riusciranno a districarsi, per i neofiti invece sarebbe consigliabile farsi montare l’unità da mani esperte.

 

  • DISCLAIMER: ATTENZIONE, SE SONO PRESENTI STICKER INVALIDANTI LA GARANZIA DELLA CASA MADRE, ROMPENDOLI LA SI PERDERA’. GENERALMENTE NON SI PERDE RIMUOVENDO UN DISSIPATORE, MA DEVE ESSERE FATTO DA MANI ESPERTE, E SI DEVE ESSERE CONSAPEVOLI SIA DEI RISCHI CHE DELLE CONSEGUENZE. NON CI ASSUMIAMO ALCUNA RESPONSABILITA’ PER EVENTUALI DANNI ARRECATI ALLA SCHEDA VIDEO O AL DISSIPATORE STESSO

 

  • AMD specifica indirettamente la necessità di dissipare quattro componenti sul PCB di questi modelli:
  • 1) Il core
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  • 2) Le fasi di alimentazione
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  • 3) Le RAM
  • RJ MORPHEUS 00004
  • 4) I tre chip presenti sulla sinistra, in alto
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  • Per l’installazione occorre seguire questi passi (fate riferimento al manuale per i codici degli accessori):
  • 1) Smontare accuratamente il dissipatore della scheda grafica, mettendo da parte tutte le viti
  • 2) Scegliere i fori di installazione specifici, e segnarsi gli spacer da utilizzare (trovate le informazioni sul manuale)
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    • 3) Applicare la pasta termica sulla base del waterblock, utilizzando il metodo della spatola o del chicco di riso. Un velo sottile, circa mezzo millimetro (lateralmente trovate l'eccesso della pasta stock AMD, lasciata in funzione di potenziali RMA)
    • NOTA: Qualche fotografia dell’impronta termica, reference AMD

  • RJ MORPHEUS 00084RJ MORPHEUS 00085

    È ora di pulire l’interfaccia di dissipazione termica

    RJ MORPHEUS 00086RJ MORPHEUS 00087

    Ottenendo questo

    RJ MORPHEUS 00088RJ MORPHEUS 00089

    Rimettiamo la pasta termica

    RJ MORPHEUS 00090

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  • 4) Avvitare la componente A sui fori utilizzati ed inserire sopra di essa gli spacer adatti al modello di VGA (G o H)
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    • 5) Localizzare le componenti che vanno dissipate facendo riferimento ai pad termici sul dissipatore originale. Nel caso della R9 290 oltre al chip, le RAM ed i VRM sono presenti anche tre piccoli chip in alto a sinistra, come vedremo nelle fotografie
    • 6) Girare la scheda grafica ed apporre i pad termici, laddove è necessario dissipare, come indicato nella figura 5 del manuale
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    • 7) Allineare il film protettivo anti corto-circuito posteriore, e segnarsi con una penna le distanze, poiché sarà necessario tagliarlo e far si che i pad termici possano far contatto con il plate posteriore. Figura 6
    • NOTA: ricordatevi lo spacer posteriore sul Core!
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    • 8) Selezionare le aree da tagliare e procedere al taglio, con un taglierino. Figura 7 e 8
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    • HYBRID 2 00018HYBRID 2 00019
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    • 9) Assemblare il plate posteriore e controllare l’allineamento del film protettivo. Figura 9 e 10
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    • 10) Assicurare il plate posteriore al PCB mediante l’utilizzo dei fermi orizzontali (K) e delle viti (D). Non avvitare eccessivamente poiché potrebbe rompersi un sistema di blocco. Fare attenzione alla pressione
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    • 11) Bloccare il plate al PCB posteriore, non avvitare per oltre il 25%. Figura 11 e 12
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    • 12) Scegliere il posizionamento del Radiatore ed assemblare la ventola; Arctic consiglia di posizionarlo più in alto rispetto al waterblock, con i tubi verso il basso. Figura 13, 14, 15
    • 13) Assemblare il radiatore al case, utilizzando eventualmente  le ventole accessorie fornite dal produttore (P o R, più gli spacer S)
    • 14) Installare il sistema di blocco della VGA proprietario e fissarlo con le viti in dotazione. Foto 17. Si consiglia un cacciavite con la testa molto sottile, in basso:
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    • 15) Bisogna applicare i dissipatori passivi laddove richiesto (in base al modello della VGA) montandone uno per volta e premendo moderatamente per 30-45 secondi, dopo aver preapplicato con una piccola spatola (o una comune carta di credito inutilizzata) un sottile strato di pasta termica oppure utilizzando dei pad termici AKASA Thermal PAD, da acquistare separatamente. Una volta posizionati invertite la scheda grafica e lasciatela così per un’ora. Se in questo lasso di tempo non sono caduti significa che avete lavorato bene. NOTA di XH: utilizzare pad termici aftermarket, ad esempio quelli di Akasa; è sempre sconsigliabile utilizzare direttamente pasta termica

    15b) Volendo si potrebbero montare dei dissipatori passivi addizionali frontalmente:

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Vi suggeriamo di verificare le seguenti cose, similmente a quanto detto per i dissipatori recensiti fin d’ora:

  • Verificate il posizionamento corretto dei distanziatori
  • Verificate che ci sia contatto tra la base del dissipatore e l’IHS/DIE della scheda video
  • Verificate che la tipologia dei distanziatori sia corretta, perché ricordiamo che anche qui ce ne sono diversi

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Riportiamo alcune fotografie dirette del montaggio nello stadio avanzato, parte posteriore:

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Invitiamo ARCTIC a fornire in dotazione questo materiale:

6/8 PAD termici posteriori addizionali, in modo da dissipare anche il core posteriormente, o altri chip di RAM lasciati scoperti

dissipatori passivi simili alle soluzioni precedenti, piatti se in corrispondenza del waterblock, per potenziare la dissipazione anteriore

 

Il manuale è di buona qualità anche se purtroppo l’installazione potrebbe incidere sulla vostra chioma, similmente all’Hybrid 1.

 


Analisi del fornometro utilizzato

In questo capitolo analizzeremo brevemente la procedura di test e l’hardware utilizzato per le passate, presenti e future misurazioni fonometriche. Al fine di darvi un prodotto finale professionale, nei limiti imposti dall’assenza di una camera anecoica, è stato scelto il modello Lutron SL-4013, avente le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Sonda separata, facile da usare
  • Pesatura A & C, a norme IEC 651 tipo 2
  • Microfono standard da 0.5"
  • Tempo di pesatura dinamico (Fast & Slow)
  • Uscita AC per espansione del sistema
  • Interfaccia seriale RS-232
  • Selezione portata automatica o manuale
  • Disponibile per regolazione calibrazione esterna
  • Microfono a condensatore per un'alta precisione e stabilità termica
  • Funzione memoria per registrare il valore minimo e massimo
  • Ritenuta e massima ritenuta dati
  • Ampio display LCD per una basso consumo e facile lettura anche in ambiente luminoso
  • Componenti a lunga durata ed involucro in plastica ABS leggero e robusto, manovrabile con una sola mano
  • Fornito con sonda, custodia per sonda e manuale
 
Spechtech fonometro
 

Lo strumento si è rivelato davvero molto buono per queste misurazioni, ed ha offerto valori comparabili e interessanti, il tutto nella completa riproducibilità dei test e nel rispetto delle procedure standard di misurazione, che nel nostro caso risultano essere le seguenti:

  • utilizzo di un cavalletto per il montaggio diretto dell’unità
  • posizionamento della sonda a 30cm dal campione di test
  • test eseguito in un ambiente a dBA fisso di circa 33.2
  • settaggio dell’unità in “Slow mode” e pesatura “A”, con un range da 30 ad 80 dBA
  • Lo strumento è quindi in classe 2 ed è dotato di un’uscita RS-232 che ci permetterà, si spera, in futuro, di analizzare anche le frequenze. La rumorosità viene registrata in relazione agli RPM, derivanti da un Fan controller dedicato della marca Lamptron, il modello FC5-V2

 


Accelero Hybrid 2 - 120: sistema di prova e dettagli dei test

 

SYSTEM

 

Per valutare le temperature sotto stress verrà utilizzato Furmark 1.8 in modalità Extreme Burning, alle frequenze 974MHz/1250MHz (Core/Ram); abbiamo anche eseguito dei test in overclock, fino a 1060/1250.

 

LEGENDA, da sinistra a destra:

dissipatore - %rotazione della ventola – eventuali integrazioni - % rotazione delle ventole addizionali – frequenza core / frequenza RAM/ Voltaggio – Powertune AMD espresso in %

 

Di seguito l’enorme lista dei test effettuati:

 

  • R9 290 con dissipatore Hybrid 2 – 120, MX4, VRM/RAM/Chip secondari nudi. Configurazione fornita da ARCTIC
  • Arctic Hybrid II-120 @100% 947/1250/1,15V PT+0%
  • Arctic Hybrid II-120 @100% +2NFF12back @50% 947/1250/1,15V PT+0%
  • Arctic Hybrid II-120 @100% +2NFF12back @100% 947/1250/1,15V PT+0%
  • Arctic Hybrid II-120 @ 100%  +2NFF12back @100% 1060/1250/1,15V PT+15%
  • R9 290 con dissipatore Hybrid 2 – 120, MX4, dissipatori passivi raijintek in configurazione passiva (VRMpass) e attiva, con due ventole Noctua NF-F12 posteriori (VRMatt2NFF12back). Anteriormente invece abbiamo eseguito test con ventilazione attiva (U3K3, 2 Scythe Ultra Kaze 3000RPM) e passiva (nofans)
  • Arctic Hybrid II-120 @100%+VRMatt2NFF12back @100% 947/1250/1,15V PT+0%
  • Arctic Hybrid II-120 @100%+VRMatt2NFF12back @50% 947/1250/1,15V PT+0% nofans
  • Arctic Hybrid II-120 @100% +VRMatt2NFF12back @100% 1060/1250/1,15V PT+15%
  • Arctic Hybrid II-120 @100% +VRMpass 94/1250/1,15V PT+0% - HALE90  nofans
  • Arctic Hybrid II-120 @100% +VRMpass 947/1250/1,15V PT+0% UK3K
  • Arctic Hybrid II-120 @50% +VRMpass 947/1250/1,15V PT+0% nofans
  • Arctic Hybrid II-120 @50% +VRMpass 947/1250/1,15V PT+0% UK3K
  • Arctic Hybrid II-120 @100% +VRMpass 1060/1250/1,15V PT+15% nofans
  • Arctic Hybrid II-120 @100% +VRMpass 1060/1250/1,15V PT+15% UK3K

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  • R9 290 con dissipatore Raijintek Morpheus e pasta termica MX4, dissipatori passivi raijintek. Da notare che sono stati eseguiti anche due test con la piastra posteriore passiva del dissipatore Hybrid 2 -120 (PIASTRA HYBRID 2-120), in configurazione passiva (pass) e attiva con ventole al 100% (att2NFF12 @100%)
  • RJ Morpheus 2xNF-F12 @1540 1060/1250/1,15V PT+15% con PIASTRA HYBRID 2-120 pass
  • RJ Morpheus 2xNF-F12 @1540 1060/1250/1,15V PT+15% con PIASTRA HYBRID 2-120att2NFF12 @100%>
  • RJ Morpheus 2xNF-F12 @1540 947/1250/1,15V PT+0%
  • RJ Morpheus 2xNF-F12 @1540 1060/1250/1,15V PT+15%
  • RJ Morpheus 2xNF-F12 @800 RPM 945/1250/1,15V PT+0%
  • R9 290 reference con pasta termica sostituita (ARCTIC MX4)
  • Reference MX4 947/1250/1,15V@ 80% PT+0%
  • Reference MX4 1000/1250/1,15V@ 80% PT+10%
  • Reference MX4 1060/1250/1,15V@ 80% PT+15%
  • R9 290 reference con pasta termica AMD (Phase Change stock)
  • Reference 947/1250/1,15V @ AUTO (20/51%) PT+0%
  • Reference 947/1250/1,15V @80% PT+0%
  • Reference 1000/1250/1,15V @80%  PT+10%
  • Reference 1060/1250/1,15V @ 80% PT+15%

 

Ci teniamo a precisare che i VRM delle 7970/R9 280x/R9 290/x tendono a scaldare moltissimo e già con frequenze stock, se non si dissipano correttamente i VRM, questi ultimi tendono a salire oltre i 100 gradi Centigradi. Non consigliamo di andare oltre le frequenze di 1050MHz, per un utilizzo giornaliero. Ad ogni modo c’è da considerare anche il fatto che si è utilizzato uno dei software più impegnativi di tutti quindi a maggior ragione, il nostro test è estremo. Se volete overcloccare controllate le temperature sui VRM e poi sul Core. I dissipatori quindi verranno testati in full load (100% di carico massimo ottenibile, stress test termico difficilmente replicabile utilizzando giochi) associando le misurazioni in dBA. La Tamb da cui verrà estrapolato il delta è pari a 24 gradi gradi centigradi (più o meno un decimo di grado di scarto). Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software GPU-Z, riportando le temperature del sensore ShaderCore, VRM1 e VRM2. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25-30 minuti di stress con il noto software Furmark (massimo stress e consumo). Le misurazioni in idle dato il funzionamento del power tuning AMD si sono rese irrilevanti.

 

 


Accelero Hybrid 2 - 120: risultati del test

 

HYBRID 2 00037

 

Ricordiamo alcuni punti chiave: la frequenza della GPU in IDLE è pari a 300MHz mentre sotto carico ammonta a 947MHz. Questa frequenza, su questa serie di schede grafiche, può essere raggiunta e mantenuta solo se la temperatura in esercizio non supera i 93 gradi e solo se il powertune è proporzionato alla validità del sample in esame. Ad esempio, giusto per informazione, sappiate che ogni VGA presenta un comportamento di overclock differente, e quindi anche a default possono esserci differenze per quanto riguarda il rapporto Voltaggio/Frequenza minima rilevata sotto carico. Questo significa che ad esempio impostare un powertune al +15% permette al Chip di lavorare fisso alla frequenza di 947MHz nel caso della R9 290. Analizzando invece il modello 290x, nel nostro sample è stato necessario impostare il Power Tune al 15% minimo per ottenere i 999MHz poiché con il 10% ha raggiunto massimo i 972MHz. Troverete questi dettagli nel secondo grafico. Da notare che per PT viene inteso il Power Tune AMD, ed è espresso in termini percentuali. La Tamb (Temperatura ambiente) è stata fissata a 24 gradi centigradi ed il software utilizzato è l'ultima versione di Furmark, uno strumento tra i più micidiali per le schede grafiche, che in passato è stato capace di mandare in RMA numerosi modelli di schede video per via dello stress termico, e di carico, sulle componenti secondarie. Le impostazioni sono standard, xtremeburning mode e risoluzione 1080p. Test eseguiti su WIN7 64bit con i driver AMD 13.2 WHQL.

 

  • La rumorosità di fondo è pari a 33.3 dBA per l’intera sessione di test e la distanza di misurazione tra il microfono ed il motore della ventola è pari a 50cm

RESULTS HYBRID v2

 

RESULTS HYBRID v3

 

I risultati dell’accelero HYBRID sono al top della categoria. Di 94 gradi della soluzione reference, con 57.9 dBA si è arrivati a 60.9 con soli 40.1 dBA ! Un abbattimento di temperature elevatissimo, al pari della rumorosità. Il plate posteriore inoltre permette l'eliminazione del problema dei dissipatori passivi che tendono a staccarsi, con tutte le ovvie conseguenze del caso. I 101 gradi sui VRM, nonostante possano sembrare molto elevati, in realtà rientrano da specifica poiché queste componenti possono lavorare a temperature pari a 120/125 gradi centigradi. Certamente, sarebbe opportuno non andare oltre i 100, ma è d'obbligo considerare una serie di fattori:

il dissipatore è stato testato sotto furmark

furmark è stato utilizzato per un lasso di tempo prolungato

la dissipazione era totalmente passiva, in un banchetto senza ventole, quindi i VRM sono risultati essere elevati per questo. In un case, con ventilazione forzata, la situazione è certamente migliore. Sarebbe opportuno prendere come punto di riferimento termico il risultato con le due NFF12 al 50%, pari a 61.9 gradi e 89 gradi per il sensore VRM1

 

Il modello Raijintek è certamente un fiero competitor, però adotta un design classico, che per quanto valido presuppone l'utilizzo dei consueti dissipatori passivi; chi li conosce, sa bene che bisogna lavorare con dovizia di particolari, e stare molto attenti alla loro stabilità. La soluzione di ARCTIC è semplicemente eccelsa sotto questo punto di vista, per quanto scomoda, ingombrante e complessa. Da notare che con una configurazione attiva posteriore, le temperature del core aumentano invece che diminuire. Ciò probabilmente dipende da due fattori: l'aria calda in immissione proveniente dal dissipatore della CPU ed i flussi d'aria in contrapposizione anteriore e posteriore, entrambi caldi. Alla luce dei risultati ottenuti, considerati tutti questi elementi, l’Accelero Hybrid si è rivelato un prodotto da acquistare ad occhi chiusi, capace di dissipare al meglio, nel silenzio. Essendo oltretutto moddabile, è interessante notare l'ulteriore decremento di temperatura sui VRM

Impronta termica:

HYBRID 2 00043

HYBRID 2 00044

 

Ecco un test relativo alle frequenze sui nostri sample. Da sinistra a destra: modello / numero modello / marca / frequenza core / frequenza ram/ voltaggio (senza Vdrop) / Power Tune / percentuale di rotazione della ventola

aa

 

Come alimentatore è stato utilizzato un Nilox SRM-850W 80Plus Bronze. Da notare, nel caso della R9 290 numero 2, che non è la temperatura ad essere la discriminante nell'ammontare finale delle frequenze, ma il power tune stesso di AMD. 

 

Potenziali modifiche

Come già testato in precedenza, nell’articolo dell’Hybrid V1, la tipologia della ventola in dotazione risulta più bilanciata, e per una ragione: non c’è nessun bisogno di focalizzare il flusso d’aria verso il centro. La ventola ARCTIC sposta l’aria verso l’esterno e quindi per un radiatore slim come questo, è perfetta. Questo significa che al massimo sarà possibile migliorare, di poco, le già eccellenti performance con un semplice Push/Pull, a velocità tra l’altro contenute, per via del fatto che l’efficienza di dissipazione è già ai massimi livelli.

Rumorosità

I dissipatori sono perfettamente gestibili con MSI Afterburner quindi la regolazione è ottima (eccetto il modello Raijintek che richiede una regolazione separata). I valori in dBA sono evidenti nei grafici precedenti quindi ogni commento è superfluo. In merito all’Hybrid c’è qualche rumorino derivante dal movimento dell’acqua, ma nulla di sostanziale o problematico, specialmente se all’interno di un cabinet. Dipende anche dal posizionamento dello stesso e dal tempo di accensione poiché all’inizio, sempre in base all’orientamento, sarà necessario attendere qualche minuto per la naturale eliminazione delle piccole bolle d’aria dal circuito interno, che usciranno dal liquido refrigerante per inserirsi nelle cavità dell’impianto

 

 


Accelero Hybrid 2 - 120: conclusioni

I risultati dell’Hybrid 2 -120 sono perfettamente in linea con le aspettative: mostruosi.

 

orodesign

overclockperformance

 

Prestazioni Core 4,5 stelle - copia  Al top per categoria
Prestazioni VRM 4 stelle - copia 2 Nella norma, ma potenziabili !
Prezzo 4 stelle - copia 2 Indubbiamente elevato
Design  5 stelle - copia  Il migliore waterblock AIO sulla piazza !
Bundle  5 stelle - copia  Completo
Ventola 5 stelle - copia Ottima
Montaggio 2,5 stelle - copia Complesso, ma d'altronde è necessario per sistemi simili
Complessivo 4,5 stelle - copia  

 

Questa tipologia di dissipatore sul Core eccelle, ed è un’ottima notizia il fatto che siano state adottate delle misure alternative per la dissipazione delle RAM e dei VRM. La placca posteriore svolge il lavoro in maniera egregia ed all’interno di un case sarà certamente capace di reggere il carico inferiore, data la presenza di PAD termici nella porzione sottostante. La possibilità di moddare il dissipatore, installando dissipatori passivi nella parte anteriore, è un valore aggiunto non da poco, come testimoniano i test eseguiti. Se poi si considera la silenziosità di fondo e l’unicità di qeusta soluzione, i fermi sul PCB, l’aumento della resistenza assiale di quest’ultimo per via della placca posteriore ed infine la sicurezza derivante dall’ottima dissipazione della VGA, si capisce che il prezzo elevato, circa 110 euro IVA compresa sul mercato italiano, è la naturale conseguenza del fatto che difficilmente si poteva fare di meglio.  Qualche problema c’è, ad esempio la procedura di montaggio complessa, ma modelli del genere devono essere montati da mani esperte. Fate sempre attenzione con queste categorie di dissipatori, quello che avete sotto mano sono schede costose e delicate.

 

PRO

  • Prestazioni eccellenti
  • Struttura del waterblock solida e componenti secondarie di qualità
  • Qualità costruttiva del radiatore e delle tubazioni ottima
  • Plate posteriore eccezionale
  • 2 anni di garanzia
  • Molto silenzioso
  • Overclock maggiore, ma attenzione ai VRM !
  • Non c’è più la colla termica G1 quindi nessun residuo
    • Non è più necessario applicare i dissipatori passivi, una procedura generalmente tediosa
  • Temperature dei VRM finalmente sotto controllo e facilmente migliorabili

Bundle ricco

Pasta termica MX-4 in dotazione, una delle migliori in commercio e in una siringa

 

CONTRO

  • Montaggio complesso
  • Aumentare lo spessore della componente K
  • Sistema di dissipazione dei VRM da migliorare, possibilmente con l’adozione di un sistema simile alla nostra modifica installando il dissipatore passivo dei VRM Raijintek, ottimo come tipologia ed innesto

 

Ringraziamo ARCTIC per i sample inviati.

Trinca Matteo