Recensione MSI RX2600XT

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Con la recensione di oggi andiamo a testare  una scheda video prodotta dalla MSI, rivolta ad un pubblico di videogiocatori che prediligono il silenzio alle prestazioni estreme. Stiamo parlando della MSI RX2600XT che viene proposta con un generoso dissipatore passivo.


Vediamo innanzitutto come si presenta la scheda appena aperta la confezione, che oltretutto è molto più grande della sola scheda come possiamo vedere. Una volta aperta troviamo subito in bella vista la RX2600Xt, caratterizzata dal particolare sistema di dissipazione munito di una grossa placca di alluminio posto sopra il core, al cui interno sono affogate tre heatpipe che vanno a trasferire  il calore accumulato sul retro della scheda dove troviamo un dissipatore sempre in allumino composto da più di 30 alette. Questo sistema di dissipazione riesce a mantenere la temperatura del core abbondantemente sotto i 60°C, come temperatura massima ,nelle nostre prove sotto carico, abbiamo sfiorato più volte i 53°C. Questa VGA con l’enorme radiatore di cui è provvista raggiunge una dimensione di 168 x 111 x 30 mm (L x H x P), dobbiamo poi tenere conto di altri 32mm di altezza dovuti alle heat pipe.  

 

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Con questo enorme dissipatore MSI è riuscita a gestire al meglio il problema del calore generato da queste nuove schede video Amd/ATI. Non dobbiamo però dimenticarci di posizionare una ventola che espella l’enorme quantità di calore prodotto, altrimenti ci potremmo ritrovare a saturare il buffer a disposizione della dissipazione passiva, surriscaldamento che porterebbe a danneggiare ache gli altri componenti del pc.

Una volta inserita quindi una ventola (anche regolata a 5V…quindi quasi inudibile) che faciliti la fuoriuscita del calore all’esterno del pc, inizieremo a godere dei vantaggi dati da un sistema passivo.

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Altro punto a sfavore di una scheda video senza un dissipatore attivo è rappresentato dalla limitata possibilità di overclockare la VGA stessa, tuttavia il prodotto è stato realizzato proprio per mantenere basso l’inquinamento acustico del PC (come negli HTPC), e di conseguenza rivolto ad una particolare fascia di utenza non particolarmente volta all’overclock.

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