AMD Bulldozer al debutto: analisi dell’architettura

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anteprimaIn questo articolo presentiamo una descrizione dettagliata della nuova architettura CPU di AMD: Bulldozer. Entreremo nel dettaglio dell’architettura e dei vari componenti integrati nel chip. Al debutto oggi quattro nuovi modelli basati su questa architettura: FX-8150, FX-8120, FX-6100, FX-4100. Ne vedremo le caratteristiche dopo aver spiegato nel dettaglio le novità introdotte da AMD.





 

Introduzione

 

Il progetto Bulldozer nasce nel 2006 come un’architettura ridisegnata da zero. La sua uscita era prevista nel 2009 su processo 45nm SOI ma, come è noto, questo progetto è stato cancellato.

Non è dato sapere se il progetto originale avesse una architettura simile a quella che andremo a presentare oggi: rumors vari indicavano la possibilità di una architettura molto veloce, con basso FO4 (ritardo normalizzato di uno stadio della pipeline) e un numero di stadi di pipeline elevati, dunque simile all’infausta architettura NetBurst, od anche una architettura simile, se non identica, a quella attuale di Bulldozer, o entrambe le ipotesi.

Quello che è noto è che il progetto ha mantenuto per tutto il tempo lo stesso nome: Bulldozer.

 

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La versione finale di Bulldozer si configura come una mini rivoluzione nel campo della progettazione delle CPU. Dalla disamina dei brevetti AMD e dei lavori scientifici pubblicati sugli argomenti si deduce che molto di questo lavoro è confluito nello sviluppo di questa architettura.

Gli innumerevoli ritardi hanno fatto crescere le aspettative degli utenti e l’ultimo slittamento, da luglio ad ottobre, ha fatto sorgere ulteriori interrogativi sul motivo di una tale scelta. AMD dal canto suo, aveva annunciato che quest’ultimo posticipo era stata una scelta esclusivamente di marketing, senza alcuna implicazione di natura tecnologica.

Oggi le CPU Bulldozer vengono presentate da AMD come le prime CPU desktop ad 8 core, e come le CPU più veloci sul mercato, grazie ai record di overclock ottenuti in termini di frequenze raggiunte, ben 8429 MHz utilizzando sistemi di raffreddamento estremi.

 

Vedremo ora in dettaglio l’architettura di Bulldozer, per cercare di apprezzare meglio anche queste affermazioni.

 

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