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phion accoglie con favore la decisione del Parlamento Europeo contro la sorveglianza di Internet

Milano 23 luglio 2008. phion AG, uno tra i principali fornitori europei di soluzioni per la protezione delle comunicazioni aziendali, plaude alla decisione del Parlamento Europeo del 7 luglio di respingere temporaneamente l'estesa sorveglianza che rientra nel cosiddetto Pacchetto Telecomunicazioni. Di seguito il commento di Wieland Alge, CEO di phion, riguardo alla decisione.


A seguito dell'aumento di casi di spionaggio elettronico verificatisi in passato, organizzazioni e aziende sono sempre più obbligate a rafforzare le proprie aree riservate. In fin dei conti possono contare solo su loro stesse. Se terze parti o anche dipartimenti interni possono forzare i provider  a monitorare il traffico dati le aziende e le organizzazioni dovranno ammettere che tutte le comunicazioni che lasciano le reti di proprietà dell'azienda non solo possono essere, ma certamente saranno oggetto di sorveglianza elettronica.
Finora questo è stato un problema piuttosto serio per le aziende attive a livello globale e con sedi operative in quelle zone e/o regioni note per un maggiore lassismo nella legislazione sulla sicurezza delle informazioni e sulla proprietà intellettuale. A seguito di questa iniziativa proposta da alcuni Parlamentari Europei che chiedono un'estesa sorveglianza su Internet, la protezione delle proprie comunicazioni sarebbe in un colpo solo colpita per ogni singola azienda che comunica e i cui dati vengono trasmessi tramite Internet. Noi siamo lieti che il Parlamento Europeo abbia votato contro questa proposta di sorveglianza completa su internet.
In questo momento stiamo assistendo a una tendenza paradossale: nuove normative di protezione dei dati obbligheranno le imprese a trattare con molta più attenzione i dati riservati dei clienti. Ma, allo stesso tempo - anche a seguito della decisione del Parlamento Europeo - si tende ancora a far controllare i fornitori di telecomunicazioni e filtrare tali informazioni.
Funzionari statali possono obbligare fornitori di servizi telecomunicazioni a controllare il traffico dati. Per le aziende ciò significa che tutte le comunicazioni nel momento in cui passano al di fuori della propria rete possono essere oggetto di sorveglianza elettronica. Alcune aziende si fidano completamente dei loro provider, mentre altri sono frenati dai costi di un sistema di comunicazione cifrato. Tuttavia, a parte il fatto che di solito in questo ambito i costi sono sovrastimati, l'invio di informazioni sensibili in chiaro attraverso linee di terze parti non è più un'opzione conveniente in Europa.
Se possiamo aver imparato qualcosa da tutto questo, potrebbe essere il fatto che l'unico modo in cui le imprese possono avere un sufficiente livello di sicurezza delle informazioni è quello di adottare un sistema di protezione indipendente dal vendor per tutto il traffico dati tra le loro filiali, il personale mobile e i partner."

 

- Jacopo -