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McAfee: recessione & cybercrime

SANTA CLARA, Calif., 9 dicembre 2008 – McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha annunciato oggi i risultati del suo studio annuale sulla sicurezza all’interno del quale gli esperti evidenziano che la recessione si sta rivelando un focolaio per le attività illegali come quelle dei criminali informatici che sfruttano questo clima diffuso di paura e di ansia . La minaccia di un attacco economico sta deviando l’attenzione della classe politica globale e la sicurezza contro le minacce online non è più in cima alle priorità nei vari Paesi per fare quei progressi che dovrebbero essere fatti contro chi si macchia di crimini informatici. 

Gli esperti sottolineano anche che a meno che non vengano stanziati investimenti consistenti nell’impegno internazionale per combattere le attività informatiche criminali, sussiste il rischio che il cybercrime abbia delle ricadute sulla fiducia degli utenti, ostacolando ulteriormente le possibilità di una rapida ripresa globale nel 2009.

Il McAfee® Virtual Criminology Report di quest’anno prende in esame i trend emergenti relativi alla sicurezza e al cybercrime, con contributi da parte di importanti personalità del mondo accademico, avvocati specializzati in diritto penale, autorità giudiziarie ed esperti di sicurezza di vari Paesi. Quest’anno il report ha evidenziato le seguenti minacce:

· La stretta creditizia alimenta il Cybercrime – I criminali informatici stanno sfruttando economicamente le preoccupazioni dei consumatori utilizzando le “classiche” truffe dei facili guadagni. Le persone vengono indotte a prendere accordi per inserire codici malevoli sui siti web, allettate dalla promessa di arricchirsi in fretta. Parallelamente, disperati alla ricerca di lavoro sono stati reclutati come ‘muli’ della criminalità informatica per riciclare i guadagni frutto del cybercrime con il ruolo pretestuoso di ‘agenti di commercio internazionali’ o ‘responsabili delle spedizioni’. Il rallentamento della crescita economica sta portando sempre più persone a cercare sul web le offerte speciali, e questo si traduce in un aumento delle opportunità per i cybercriminali di sfruttare anche queste debolezze.

· I governi sono disattenti – Il fatto che i governi siano focalizzati sulla crisi economica, fa sì che la lotta al cybercrime abbia meno rilevanza nell’ordine del giorno, favorendo ulteriori opportunità per la criminalità informatica di rafforzarsi e inasprirsi.

· Carenza di polizia specializzata – alle forze dell’ordine in prima linea spesso mancano quelle competenze specialistiche essenziali per una lotta efficace contro il cybercrime. L’assenza di una formazione continua e dedicata, di una remunerazione adeguata o di una chiara possibilità di fare carriera fanno sì che i paladini della giustizia cibernetica siano attratti dal settore privato o che addirittura cadano nelle mani della malavita.

· Criminalità nascosta – Russia e Cina sono diventate dei luoghi di rifugio per i cybercriminali mentre il Brasile è diventato uno dei paesi emergenti a più rapida crescita come ‘capro espiatorio’ per il cybercrime. Il traffico viene spesso dirottato falsamente per provocare notevoli incertezze sull’origine dell’attacco.

· Barriere di comunicazione: i problemi stanno aumentando in modo esponenziale – l’applicazione della legge è assicurata all’interno dei confini geografici nazionali, mentre i criminali informatici cooperano rapidamente al di fuori dei confini. Le comunicazioni tra le nazioni continuano a rimanere limitate e incongruenti. Le problematiche e le priorità locali hanno la precedenza sugli sforzi globali e le normative internazionali vengono applicate con variazioni a livello regionale che ostacolano la capacità di negoziare tra i Paesi in tema di giurisdizione e di estradizione. 

Dave DeWalt, CEO e Presidente di McAfee ha dichiarato: “I cybercriminali stanno sfruttando la recessione economica globale attirando vittime suscettibili con la promessa di facili guadagni. Mentre l’attenzione dei governi e degli organismi preposti all’applicazione della legge è deviata dall’attuale crisi economica, i criminali informatici trovano una porta aperta per continuare a bersagliare i conti bancari internazionali e per poter minare la fiducia dei consumatori che è invece essenziale per emergere rapidamente dalla crisi. 
I governi devono impegnarsi a finanziare le risorse necessarie per combattere la criminalità informatica; gli organismi della burocrazia devono essere razionalizzati e armonizzati e le forze dell’ordine devono essere coordinate al di là dei confini nazionali. Tutti devono fare la propria parte in una battaglia globale che è solo all’inizio e che continuerà durante tutto il 2009 e anche oltre, se non sarà affrontata nel modo migliore.”
- Jacopo P. -