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La legalità della musica passa per Emudo

Arriva dall’Italia la risposta alla pirateria dei brani musicali con Emudo.it (www.emudo.it) la piattaforma che attraverso il suo player si propone di combattere l’illegalità diffusa dei download musicali.

Emudo.it (www.emudo.it), nasce come nuova proposta diretta alla vendita, ricerca, sperimentazione, promozione e diffusione della musica e dei suoi contenuti multimediali, attraverso l’utilizzo del suo player, dove la tecnologia creata dai sviluppatori del progetto, lo rende unico ed “impenetrabile”, rispetto alle altre 500 piattaforme digitali già esistenti.

La legalità della musica passa per Emudo

Il fenomeno della migrazione delle speranze di visibilità sulla rete, che ha già investito ampiamente sia gli artisti con le loro opere, che i circuiti della musica live, fornendo una quantità illimitata di realtà autoprodotte, non solo di brani musicali inediti e non, ma anche di spettacoli dal vivo, si estende anche alla tutela degli artisti, con la possibilità di usufruire di un software apposito e di un player brevettato.

Il valore aggiunto per i musicisti e i fruitori della musica oggi, è senza dubbio, dato dall’evoluzione della tecnologia ma spesso la diffusione e la condivisione di musica in rete ha un prezzo molto alto: la facilità di copie minaccia il diritto d’autore, e di conseguenza, dopo due anni di ricerca e studio del mercato legato alla vendita del prodotto multimediale e lo sviluppo del software di emudo.it, abbiamo realizzato questo player dotato di un “sistema a matrice dinamica” che garantisca, per ogni brano acquistato, una copia personale privata per il suo ascolto o la visione del video non solo sul pc che lo riceve o sul riproduttore che contenga il nostro software, ma anche, ad esempio, su autoradio con porta USB e altri sistemi dove vi sia una porta usb, dove, allo stesso tempo, non permettiamo la loro condivisione gratuita e illegale attraverso i vari siti esistenti nella rete che illegalmente diffondono e fanno condividere file audio-video.

Andrea Caldart, Direttore Generale della Make&Song srl, ha dichiarato "ci apprestiamo a vivere uno scenario futuro che non crea solo il mutamento del prodotto discografico, ma lo stesso prodotto è in grado di fare cambiamenti su se stesso molto veloci e facili. sono fortemente convinto che un opera artistica sia un patrimonio che appartiene di diritto a chi l'ha creata, e come tale deve essere considerata nel rispetto di chi l'ha ideata, ma vero anche è che, tale opera va considerata come patrimonio culturale da preservare e tutelare e non permettere l'illogica diffusione e condivisione come se tale bene non avesse nessun diritto, per questo dopo due anni e mezzo di sviluppo sono riuscito con il mio staff a realizzare un software e un player che non permetta l'uso illegale di file audio/video, ma che può trovare applicazione anche in altri campi, come ad esempio quello della trasmissione criptata dei dati sensibili. Credo molto nel web” ha concluso Caldart “e nella sua unica capacità di entrare nelle case e nella nostra vita quotidiana reale, e per questo sono al lavoro per la realizzazione di tre progetti discografici, nati qui sul web, segno che anche nella rete la realtà professionale c'è e il futuro ci sarà, ancora di più e così anche la tutela legale di quel diritto d'autore sancito nelle regole del codice civile italiano”.

Il mercato
La vendita di musica attraverso Internet nel 2007 è cresciuta del 40% rispetto al 2006, facendo registrare un fatturato pari a 2.9 miliardi di dollari. Questo è quanto emerge dal Digital Music Report 2008 diffuso oggi dall'IFPI - International Federation of Music Phonographic Industry – documento che racchiude tutti i dati internazionali relativi al mercato della musica fruita attraverso la rete. Le aziende discografiche hanno proseguito nel corso del 2007 ad investire nel digitale, mercato che nel 2003 era pari a zero e che nel 2007 ha raggiunto il 15% dell'intero settore musicale.
Il rapporto IFPI evidenza anche come il mercato digitale abbia aperto a nuovi modelli di business attraverso canali innovativi, come ad esempio l'advertising o i social networking, che hanno di fatto reso la musica ancor più fruibile al grande pubblico e permesso di sperimentare nuove politiche per la ripartizione dei diritti e delle royalties. Il mercato della musica digitale nel 2007 ha raggiunto un fatturato pari a 2.9 miliardi di dollari con una crescita del 40% rispetto all'anno precedente. I singoli download di canzoni sono cresciuti del 53% facendo registrare un fatturato pari a 1,7 miliardi di dollari.

Il digitale nel 2007 ha raggiunto il 15% del totale del mercato discografico. Sono ormai più di 500 le piattaforme legittime di musica online con oltre 6 milioni di brani disponibili. "Girlfriend" di Avril Lavigne è stato il brano online più scaricato nel 2007 con 7.3 milioni di download. In Italia la canzone più scaricata è stata invece "Relax, take it easy" di Mika
La crescita del 40% dell'online non è però riuscita ancora a sopperire alle perdite derivanti dalla crisi del supporto tradizionale. Nel primo semestre 2007 In Italia la musica da Internet ha fatturato oltre 2.7 milioni di euro con una crescita del 44%. In particolare le vendite di album negli store online sono cresciute nel nostro paese nei primi sei mesi del 2007 del 66% mentre i singoli si sono fermati al 33%, ma pur sempre facendo dei veri e propri balzi in avanti. E' la prima volta che il formato che ha dominato le vendite nel mercato dei cd supera come indici di crescita le vendite di singoli in rete.