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Hitachi Data Systems al Cebit 2009

Hitachi Data Systems, società del gruppo Hitachi, Ltd. (NYSE: HIT) è presente al CeBIT 2009 (Hall 2, stand A20) con tutte le sue soluzioni e con un focus particolare sul nuovo concetto dell’analisi dell’efficacia in termini di costi dell’infrastruttura storage. 

Le aree principali sulle quali Hitachi Data Systems punta i riflettori al CeBIT sono: 

• la metodologia Storage Economics, presentata recentemente, che aiuta i clienti a valutare le loro esigenze di storage con l’obiettivo di ridurre le spese operative. La metodologia comprende una serie di servizi e strumenti che aiutano i clienti a identificare i costi totali di possesso e di esercizio dello storage. Alla base dei servizi offerti vi sono le soluzioni di virtualizzazione e di tiered storage. 

• le soluzioni modulari AMS2000 saranno in demo presso lo stand. Si tratta dei primi sistemi storage modulari dotati di bilanciamento attivo del carico, che utilizzano un controller di tipo “active active” che rende tali sistemi estremamente performanti. Inoltre, sono supportati da un’interfaccia seriale integrata di tipo SCSI che permette elevate prestazioni oltre all’aderenza a tutti i livelli di servizio concordati.
i NAS e le soluzioni d archiving come Hitachi Network Attached Storage (HNAS) e Hitachi Content Archive Platform (HCAP). 

“Essere presenti al CeBIT anche quest’anno ci dà l’opportunità di illustrare la nostra metodologia Storage Economics”, spiega Michael Väth, General Manager e Senior Vice President EMEA di Hitachi Data Systems. “Riteniamo che il 2009 sia l’anno della virtualizzazione, che è lo strumento giusto per incrementare l’utilizzo e l’ottimizzazione di qualunque infrastruttura IT. Il nostro obiettivo è quello di lavorare a fianco dei nostri clienti per creare un ambiente storage efficiente in termini di costi, automatizzato e aderente ai requisiti. La metodologia Storage Economics comprende best practice nella virtualizzazione per supportare la trasparenza, la disponibilità e l’utilizzo delle risorse infrastrutturali esistenti e ridurre i costi, sia quelli operativi (OPEX) sia quelli di capitale (CAPEX)”.
- Jacopo P. -