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Elric Phares forse espulso da motherboards.org. Un destino comune dei siti non indipendenti?

Elric Phares, personaggio noto su YouTube per i suoi originali unboxing per il sito motherboards.org, sarà forse cacciato dal sito stesso dall'azienda che dal 2009 lo gestisce, ChannelPro.

 

elric phares

 

Elric Phares ha fondato e gestisce mortherboards.org da circa 20 anni. ChannelPro Network ha acquistato tre anni fa i diritti del sito e si doveva impegnare per gestire il sito motherboards.org dal punto di vista amministrativo, promettendo restyling grafici e crescita della visibilità in cambio di una parte degli introiti. Elric Phares di fatto lamenta che negli ultimi 3 anni nulla è stato fatto per migliorare la grafica del sito, che non gli è stata versata la percentuale dovuta degli introiti, accusando inoltre irregolarità finanziarie nei suoi confronti. In tutta risposta ChannelPro sembrerebbe aver licenziato Elric.

 

Elric Phares ha spiegato tutto ciò in un video postato nel canale YouTube motherboards.org e poi successivamente rimosso. In tale video egli suggerisce ai suoi utenti di eliminare la sottoscrizione dal "proprio" canale, sostenendo che nessuno dello staff avrebbe più lavorato per il sito di ChannelPro. Il video è stato poi eliminato, ma ve lo proponiamo di seguito, essendo stato ripubblicato da vari utenti di YouTube.

 

 

Nella pagina Facebook di TechTomorrow, altro sito gestito da Elric Phares, sembra che sia ora in corso una contrattazione in cui è stato richiesto il dovuto compenso per questi tre anni apparentemente non retribuiti, al fine di continuare la collaborazione. Per tale motivo il precedente video è stato eliminato da lui stesso. Lunedì si saprà probabilmente il responso di tale eventuale accordo legale.

 

A prescindere dall'esito di tale vicenda, su cui ovviamente evitiamo di sblianciarci con giudizi o accuse, non possiamo non ricordare quanto accaduto recentemente anche in Italia: i popolari siti PcTuner e DinoxPC, dopo essere stati venduti al gruppo editoriale Edizioni Master, sono stati abbandonati o chiusi dai rispettivi staff che li gestivano, per mancanza di una visione comune tra le due parti interessate. Due nuovi siti sono poi stati ricreati da buona parte delle persone che ne costituivano la vera anima.

 

Ci appare quindi evidente che queste comunità, del tutto simili alla nostra, sono rappresentate in realtà dalle persone che vi lavorano, generalmente per passione, e non tanto dal nome del dominio, o da chi le amministra per scopi di lucro. Scelte di tipo prettamente economico, specialmente con ottica a breve termine, contrastano spesso con le esigenze di chi fa questo lavoro per semplice passione e per la soddisfazione di sapere di essere di aiuto a voi utenti. 

Approfittiamo quindi per ricordare che questa è, e ci auguriamo resterà, la motivazione principale che anima XtremeHardware. Ciò ci relega forse tra i cosiddetti siti amatoriali dal momento che la nostra non è una professione, ma, proprio per questo, probabilmente, sinonimo di maggiore qualità per gli utenti. 

 

Un grazie quindi a tutti coloro che ci seguono e che condividono la nostra passione, perché senza di voi XtremeHardware non avrebbe motivo di esistere!