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BMC Software: risultati 4Q

BMC Software (NYSE: BMC) ha comunicato i risultati del quarto trimestre e dell’esercizio fiscale 2009, concluso con livelli record in termini di fatturato annuo, ordini totali, ordini di licenze ESM, utile operativo non-GAAP e utile per azione diluita non-GAAP.

Il fatturato del quarto trimestre dell'esercizio 2009 è stato pari a 479 milioni di dollari, con un incremento del 3% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Al netto della variazione dei cambi, il fatturato del quarto trimestre è cresciuto del 7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato totale dell'esercizio 2009 è cresciuto dell'8%, e a parità di cambi del 9%.

L'utile netto GAAP del quarto trimestre è pari a 83 milioni di dollari, ovvero 0,45 dollari per azione diluita, contro i 97 milioni di dollari o 0,50 dollari per azione diluita dello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile netto non-GAAP del quarto trimestre, escludendo le voci straordinarie, è stato di 120 milioni di dollari o 0,64 dollari per azione diluita, con una flessione del 2% rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente.

L'utile netto GAAP dell'esercizio 2009 è pari a 238 milioni di dollari, ovvero 1,25 dollari per azione diluita, contro i 314 milioni di dollari o 1,57 dollari per azione diluita dell'esercizio 2008.
L'utile netto non-GAAP registrato nell'esercizio 2009 è pari a 2,26 dollari per azione diluita, con un incremento del 13%. Nelle tabelle finanziarie disponibili sul sito di BMC è possibile trovare una riconciliazione completa dei risultati GAAP e non-GAAP.

'Nonostante l’attuale scenario economico, l'esercizio 2009 ha rappresentato un anno di notevoli progressi e risultati per BMC Software rispetto a tutte le aree nelle quali opera l’azienda”, ha dichiarato Bob Beauchamp, Chairman e Chief Executive Officer di BMC. 'Nel corso dell'anno la piattaforma di Business Service Management di BMC ha visto una adozione senza precedenti da parte dei clienti, un trend in crescita nonostante il clima macroeconomico sia peggiorato. I risultati mostrano in modo evidente come BMC abbia esteso la propria leadership posizionandosi quale piattaforma di Business Service Management di riferimento in tutto il mondo'.

BMC Software ha evidenziato inoltre che:
• Nell’anno fiscale 2009 l’azienda ha registrato contratti per 1,88 miliardi di dollari, fatturato totale di 1,87 miliardi di dollari, utile operativo non-GAAP di 612 milioni di dollari, e utile per azione diluita non-GAAP di 2,26 dollari.
Gli ordini totali del quarto trimestre sono scesi del 3% toccando 536 milioni di dollari, ma a parità di cambi hanno fatto segnare un incremento dell'8%. Gli ordini totali dell'esercizio 2009 sono aumentati del 6%, e dell'11% a parità di cambi.
• I contratti relativi alle licenze ESM sono cresciuti nel quarto trimestre del 21% (del 34% a parità di cambi). Per l'intero esercizio l'incremento è stato del 26% o del 32% a parità di cambi.
• Il margine operativo non-GAAP del quarto trimestre è cresciuto di 6 punti percentuali raggiungendo il 35%, mentre sull'intero esercizio è salito di 5 punti percentuali pari al 33%.
• Il cash flow prodotto dall'attività ordinaria nel quarto trimestre è stato pari a 198 milioni di dollari, mentre nell'intero esercizio è stato di 580 milioni di dollari. Sebbene il cash flow dell'attività ordinaria sia inferiore rispetto alle previsioni, questa flessione è in buona parte dovuta alle tempistiche degli ordini ricevuti nel trimestre, giunti in ritardo rispetto al solito.
• BMC continua a mantenere un solido stato patrimoniale avendo chiuso l'esercizio 2009 con circa 1,2 miliardi di dollari in liquidità e investimenti.
“Gli ordini, il fatturato, il margine operativo non-GAAP e l'utile per azione non-GAAP sono stati in linea con le nostre aspettative nel corso del quarto trimestre”, ha commentato Steve Solcher, Chief Financial Officer di BMC. 'Di conseguenza abbiamo rispettato le previsioni dell'esercizio 2009 per tutte queste voci. Continuiamo a rispettare i nostri impegni e sono lieto di poter far notare che abbiamo migliorato significativamente il nostro margine operativo non-GAAP per il terzo anno consecutivo'.

Nel corso del quarto trimestre BMC ha proseguito nel proprio programma di riacquisto delle azioni investendo circa 50 milioni di dollari per circa 1,8 milioni di titoli. Al 31 marzo 2009 l’azienda disponeva ancora di 345 milioni di dollari circa per il programma di riacquisto di azioni proprie.


Previsioni per l'esercizio 2010
Per quanto riguarda l'esercizio 2010, BMC prevede che l'utile per azione non-GAAP sia compreso tra 2,37 e 2,47 dollari, che nel valore medio rappresenterebbe un incremento del 7%. Questi valori presuppongono un' aliquota fiscale effettiva del 30% ed escludono voci straordinarie comprese tra 0,60 e 0,64 centesimi di dollaro di spese straordinarie relative all'ammortamento di tecnologie e beni immateriali acquisiti, compensi di natura azionaria e attività di ristrutturazione.
Le stime inerenti l'esercizio 2010 sono al momento le seguenti:
• Crescita di ordini e fatturato contenuta. BMC prevede che le percentuali di crescita a parità di cambi siano di 100 punti base superiori sia per gli ordini che per il fatturato.
• Livello di ordini di licenze imputabile all'esercizio pari al 55% contro il 50% del 2009, dato che l’azienda prevede di gestire un volume maggiore di transazioni consistenti associate a termini e condizioni complesse;
• BMC ha tenuto conto nelle sue previsioni della nuova partnership avviata con Cisco ma non prevede tuttavia che apporti un vantaggio economico visibile già nel primo anno di operatività;
• Continuo miglioramento del margine operativo non-GAAP;
• Ulteriori ricavi in linea con gli attuali tassi di interesse e che riflettano l' impatto annuale degli interessi passivi sul debito proprio;
• Volume azionario simile a quello dell'anno precedente.

La società prevede, inoltre, che il cash flow prodotto dall'attività ordinaria sia compreso tra 600 e 650 milioni di dollari; questo dato presuppone un incremento di 40 milioni di dollari nelle imposte versate durante l'esercizio 2010 e un impatto negativo di 60 milioni di dollari dovuto alle fluttuazioni valutarie.

- Jacopo P. -