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Cooler Master primo dissipatore con Vapor Chamber

Cooler_master_logoNel mercato dei dissipatori ad aria si è pensato per molti anni di essere giunti ad un capolinea in merito alle soluzioni di dissipazione ; evidentemente non è così per Cooler Master, la quale ha presentato in anteprima al CES 2012 un piccolo e promettente gioiellino : la prima soluzione al mondo che integra un dissipatore a torre con la tecnologia vapour-chamber, integrata con grande successo nel mercato delle soluzioni di raffreddamento per GPU, in particolare nella serie Sapphire ''Vapor-X''. Il TPC 812 si presenta come un classico dissipatore avente alette in alluminio, ben 6 heatpipes da 6mm che partono dalla base ed una ventola in Push. La vera novità però appunto risiede nella presenza di ben due camere di vapore verticali. Ma in cosa consiste questa tecnologia ? Analizziamone il funzionamento nelle soluzioni GPU precedentemente immesse nel mercato.




Questa tipologia di raffeddamento si basa sul fatto che, come si aumenta la temperatura dell'acqua, quest'ultima evapora più rapidamente, trasformandosi da un liquido in un gas. Durante questa transizione di stato, l'acqua rilascia il suo calore latente nell'atmosfera circostante e da questo si origina il raffreddamento, grazie all'evaporazione dell'acqua. Se da una parte abbiamo le heatpipes che utilizzano già questo fenomeno di raffreddamento tramite evaporazione, richiedendo però un liquido refrigerante posizionato all'interno dell'heatpipe stessa e necessario per la dissipazione (con l'aggravante dell'effetto gravità e del posizionamento delle heatpipe stesse), la camera di vapore permetterebbe invece che il calore venga trasferito in tutte le direzioni. Potremmo pensare che all'atto pratico sia una gigantesca ma sottilissima heatpipe, con il liquido in movimento attraverso gli strati della camera posizionata orizzontalmente, piuttosto che lungo l'heatpipe stessa.
coolermaster_tcp_812   coolermaster_tcp_812_1  coolermaster_tcp_812_2

Una camera di vapore è composta da tre strati distinti: una parte dedicata al trasporto dell'acqua, quella relativa al processo di vaporizzazione ed infine la componente di condensazione (riportiamo alcune immagini esplicative). Queste componenti sono studiate per attrarre liquido secondo il fenomeno della capillarità (pensate ad una spugna che assorbe l'acqua), che poi fondamentalmente è simile al ''flusso di massa'' proprio invece delle heatpipes. L'acqua pura viene riscaldata all'interno della prima sezione di trasporto e come si trasforma in gas, procede nel secondo stadio di condensazione. Lontano dalla fonte di calore, l'acqua si condensa di nuovo in un liquido e viaggia indietro per mezzo di un'azione capillare, pronta per ricominciare il processo. La pressione dell'aria, purtroppo uno dei peggiori sistemi di dissipazione possibili a causa del sua scarsissima conduzione termica, si abbassa in una camera di vapore in quanto una temperatura d'aria inferiore abbassa il punto di ebollizione dell'acqua, rendendo il trasferimento del calore più efficiente.
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Il dissipatore utilizza una base di contatto in rame, in cui vengono ovviamente posizionate le sei heatpipes. Sopra di essa invece vengono a trovarsi ben due camere di vapore, posizionate verticalmente e capaci ognuna di dissipare fino a 120w di carico, il che significa che l'efficienza teorica complessiva supererebbe i 300w. La capacità di dissipazione teorica dichiarata sembra essere pari a 240W, ovvero un valore decisamente notevole per un dissipatore ''convenzionale'' di queste dimensioni. Il TPC 812 da Cooler Master avrà un prezzo di circa 100 dollari americani, quindi indicativamente 90 euro nel mercato europeo, tasse incluse. Qualche dubbio sorge spontaneo : quale sarà la sua convenienza rispetto alle nuove soluzioni a liquido integrato ? Perché non utilizzare invece la nuova tecnologia sostitutiva del vapor chamber, chiamata liquid chamber ? Probabilmente nel primo caso, se le aspettative dichiarate saranno mantenute, sarà una soluzione interessante. Nel secondo caso invece probabilmente è una questione di brevetto, ma comunque sia entro breve vedremo se questa nuova tecnologia sarà tanto utile quanto interessante.

Redazione Xtremehardware