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Razer Blackwidow Chroma V2

Razer Blackwidow Chroma V2 34

Sono passati circa due anni da quando Razer ha presentato il modello Blackwidow X Chroma, come temporaneo successore della sua vendutissima ed apprezzatissima Blackwidow nata e creata nel lontano 2010. Da quel momento non sono stati presentati nuovi modelli di tastiere fino ad oggi con l’introduzione del Blackwidow Chroma V2. Tale modello è stato aggiornato con delle caratteristiche minori per non cambiare assolutamente il design e le caratteristiche che hanno reso tale questo modello. Essenzialmente la V2 si dota di un poggiapolsi con rivestimento in similpelle come visto anche nella recensione del modello Mecha-membrane Ornata Chroma (QUI la recensione) e della disponibilità di un terzo switch meccanico (Razer Yellow) che ora va ad affiancare gli switch Razer Green e Razer Orange e garantire ancor più scelta all’utente finale. Andremo ad analizzare la nuovissima Razer Blackwidow Chroma V2 seppur sempre con switch Razer Green e non Razer Yellow. Spiegheremo comunque nel corso della recensione le diverse differenze seppur minime tra i tre differenti switch meccanici.

Razer Logo Nuovo

L’azienda Razer fu fondata nel 1998 a San Diego, California, da Min-Liang Tan e dal Presidente Robert "Razerguy" Krakoff in un piccolo ufficio condiviso con altri gamers. Razer è cresciuta a tal punto che oggi conta centinaia di impiegati in tutto il mondo, con uffici in 9 città internazionali come San Francisco, Amburgo, Seoul, Shanghai e Singapore. Il loro obbiettivo era quello di creare il più grande brand gaming del mondo, cercando di produrre le migliori periferiche da gaming, che i tutti i videogiocatori avrebbero desiderato. A distanza di 15 anni, possiamo dire che Razer è riuscita nel proprio intento. Razer sviluppa i suoi prodotti cooperando con gamers professionisti che partecipando a tornei di fama mondiale consentono all’azienda di migliorare i propri prodotti grazie ai loro feedback. L’azienda è famosa anche per il supporto al movimento del eSports nei primi anni 2000, con il finanziamento del primo torneo mondiale con un montepremi di $100K. Le persone che lavorano in Razer sono videogiocatori, alcuni amatoriali, alcuni ex-professionisti e da questo è nato il motto dell’azienda “For Gamers. By Gamers”.

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