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Magicool 360 G2 Slim Radiator, 27 mm di performance! - Test Prestazionali

Test Prestazionali

Per eseguire i test abbiamo utilizzato il programma UNIGINE VALLEY BENCHMARK e lo abbiamo lasciato in esecuzione per 30 minuti. Per ciascun radiatore il test è stato eseguito a 4 differenti regimi di rotazione delle ventole (800,1200,1500 e 2000RPM).
Per ogni test abbiamo registrato i dati tramite Aquasuite prima dopo e durante l’esecuzione di ogni test e in seguito costruito dei grafici rappresentando nei grafici il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura interna del case.
Minore è il delta, maggiori saranno le prestazioni fatte registrare del radiatore.

 

magicool g2 360 thermal result 01

 

Analizzando i risultati registrati possiamo dire che le prestazioni sono decisamente interessanti.
A 800 RPM mostra come il suo cuore radiante di soli 27mm di spessore unito a un FPI alto sono un limite strutturale a cui non si può porre rimedio, per questo motivo il delta accusato è consistente, anche se fa registrare 1,5°C in meno rispetto al suo concorrente diretto (per caratteristiche e spessore), l’Aquacomputer Airplex Radical 2 360. Quest’ultimo recupera invece terreno sui 1200 RPM e in questo caso il Magicool si dimostra (seppur con differenze risicate) il fanalino di coda della classifica.
Tuttavia, essendo un radiatore di formato slim con un FPI alto e lamelle in rame è normale che i risultati migliori si hanno all’aumentare della pressione statica e degli RPM.
Ed è per questo che le prestazioni a 1500 RPM sono interessanti e soprattutto a 2000 RPM il Magicool 360 G2 Slim si avvicina prepotentemente ai mostri sacri XSPC RX 360 e al fratello maggiore Coolgate G2 360, lasciando staccato nettamente (di 2°C) il suo concorrente più diretto Aquacomputer Airplex Radical 2.
Possiamo tranquillamente riassumere i nostri test prestazionali promuovendo sicuramente il Magicool G2 Slim perché dimostra prestazioni interessanti se messo nelle condizioni di rendere al meglio. Per chi ha poco spazio nel case e ha una configurazione con un TDP molto alto da smaltire può essere una buona scelta, seppur accoppiato a ventole potenti (con emissioni acustiche elevate conseguenti). In queste condizioni svolge egregiamente il suo lavoro e non fa rimpiangere radiatori più spessi e più costosi.
Per coloro che invece vogliono emissioni acustiche contenute ma al contempo hanno spazi a disposizioni ridotti per radiatori oltre i 30mm consigliamo l’acquisto del Magicool 360 G2 Slim solo qualora la configurazione hardware da raffreddare non sia troppo esosa in termini di TDP e non sia sottoposta a overclock pesante (come invece accade nel nostro setup di test).

Per dare un’impronta ancora più reale ai nostri test, durante l’esecuzione del benchmark ai diversi RPM abbiamo comunque registrato le temperature di CPU e GPU, che abbiamo poi normalizzato rispetto alle diverse Tamb (prendendo come riferimento 25°C) durante l’esecuzione dei diversi test.
Per apprezzarne le differenze abbiamo rappresentato nei grafici la media di queste temperature per ogni test, normalizzate a 25°C di temperatura ambiente.

 

magicool g2 360 thermal result 02

 

Per quanto riguarda le temperature rilevate sulla CPU, il Magicool Slim mostra una tendenza abbastanza lineare dagli 800 ai 1500 RPM facendo registrare ottimi risultati, ma è a 2000 RPM che tira fuori i muscoli e fa segnare la migliore prestazione della nostra comparativa.

 

magicool g2 360 thermal result 03

 

Sulla nostra Nvidia GTX 980 (che è sicuramente il componente più utilizzato durante il benchmark) invece le temperature rilevate sono le più alte e in linea con quelle fatte registrare dal radiatore Aquacomputer Airplex Radical 2 360 che ricordiamo, è il suo concorrente più diretto e inoltre mostra un netto miglioramento delle prestazioni all’aumentare degli RPM delle ventole.

 

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