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Magicool 360 G2 Slim Radiator, 27 mm di performance!

magicool slim g2 360 06Ciao a tutti amici di XtremeHardware.com e ben ritrovati ad una nuova recensione riguardante il mondo del raffreddamento a liquido per PC. Oggi andremo a scoprire la nuova versione G2 del radiatore Magicool 360 Slim Radiator.

 

 

 

 

 

 

 

 

magicool logo

MAGICOOL, come produttore a livello professionale di prodotti riguardanti il water-cooling, si è fatta conoscere nel settore con un range completo di prodotti come radiatori, waterblocks, vaschette e pompe, oltre ad una serie di prodotti accessori come additivi, raccordi ecc.. indispensabili per set-up a liquido.
La compagnia, con sede centrale in Cina e sede Europea localizzata in Germania, offre ai propri clienti una enorme serie di prodotti che inizia con piccoli radiatori (addirittura 2x40mm, 60mm, 80mm e 92mm) fino a radiatori extreme come il Quad (2x240mm) il Nova (3x360mm e x120mm), oltre ovviamente agli standard più comuni come 120,240 e 360.


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Oggi andremo a parlare del Magicool 360 G2 Slim Radiator caratterizzato da uno spessore di soli 27mm (che lo rende facilmente installabile anche in case molto piccoli) e dalla particolare a disposizione delle canaline che sono dislocate nel radiatore in modo da non incontrare mai le forature delle viti di fissaggio delle ventole, rendendo così impossibile danneggiare il radiatore in fase di montaggio. Siete curiosi di vedere da vicino questo nuovo radiatore Magicool Slim G2 e di scoprirne le prestazioni?

 


Magicool 360 G2 Slim Radiator, confezione e bundle

Il nostro sample del 360 G2 Slim Radiator fornito da Magicool ci viene consegnato in una bella confezione di cartone colorata e piena di informazioni. Sulla parte frontale troviamo ben in vista il logo Magicool e il nome del prodotto, sotto al quale vi sono elencate alcune delle caratteristiche principali. Sulla destra invece troviamo una foto del radiatore, posta sopra a un disegno tecnico dello stesso. Messa in evidenza con un colore giallo troviamo anche la dicitura New Version, che identifica appunto la versione G2.

 

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Sul retro troviamo una breve biografia della casa cinese, le specifiche tecniche del radiatore G2 Slim con alcune immagini che mostrano le alette in rame, le connessioni G1/4” e la classica avvertenza sull’utilizzo delle viti corrette per fissare le ventole onde evitare danni irreparabili al radiatore, anche se come detto questa serie non prevede canaline sotto i fori di fissaggio, ciò non toglie che utilizzando viteria più lunga dello standard si possano danneggiare le alette.

 

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Togliamo la copertura e troviamo all’interno una classica confezione in cartone più resistente che racchiude il prodotto, protetto da un involucro di pluriball sul quale sono appoggiati tre convogliatori antivibrazione in silicone per ventole da 120mm.

 

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Oltre ai convogliatori fanno parte del bundle anche le viti sia per il fissaggio delle ventole che per il fissaggio del radiatore allo chassis.

 

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Nel dettaglio il bundle contiene:

  • 12 x viti UNC 6-32 da 30mm
  • 12 x viti UNC 6-32 da 5mm
  • 3 x convogliatori antivibrazione in silicone per ventole da 120mm

 

Di seguito le specifiche tecniche del radiatore Magicool G2 360 Slim.

 

specifiche jpg

 


Magicool 360 G2 Slim Radiator, analisi in dettaglio

Ecco il Magicool 360 G2 Slim Radiator fuori dal suo involucro protettivo; la prima cosa che cattura la nostra attenzione è lo spessore incredibilmente contenuto (soli 27mm) e di conseguenza una leggerezza non indifferente, senza però lasciare alcun dubbio sulla sua solidità a livello costruttivo.

 

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Il cuore radiante del G2 Slim è protetto da una struttura in acciaio verniciato in nero satinato, la superficie è liscia e non vi sono imperfezioni; la qualità della finitura è davvero molto alta e al tatto restituisce un’ottima sensazione.
Dal punto di vista tecnico il radiatore ha un design molto classico, 6 canaline in ottone per camera (anche esse in ottone) in configurazione single-row (per un totale di 12 canaline) da 1.5mm di spessore (contro i 2mm della precedente versione) per 16 mm di lunghezza distanziate di 7,4mm l’una dell’altra.
L’utilizzo di canaline più sottili secondo Magicool dovrebbe garantire una migliore dissipazione del calore a parità di flusso d’aria oltre ovviamente a ridurre ulteriormente lo spessore complessivo del radiatore.

 

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La particolarità della serie G2 (così come vista nel fratello maggiore Coolgate G2 360) è quella di avere le canaline dislocate nel radiatore in modo da non incontrare mai le filettature delle viti di fissaggio ventole. Viene così minimizzato il rischio di forare accidentalmente il radiatore in fase di montaggio anche se alcuni accorgimenti adottati da altre case, come le protezioni di fine corsa ci sembrano la soluzione migliore.

 

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La camere sono di classica forma trapezoidale e sono leggermente smussate nella parte più esterna, rendendo il design più “affusolato” e meno spigoloso.

 

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I tappi in plastica coprono le filettature G1/4” del radiatore che quindi ha solo due connessioni che possono essere utilizzate indifferentemente come inlet o come outlet del liquido.

La superficie lamellare del Magicool G2 Slim presente delle alette in rame verniciate perfettamente in nero ovviamente saldate sulle canaline.

 

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Le alette per pollice (FPI) sono da specifica 16, tuttavia nelle nostre rilevazioni ci sono alcuni punti in cui il valore è 18 o 19, a conferma della non perfetta uniformità della superficie (che tuttavia non ha ripercussioni prestazionali) cosa abbastanza comune in particolare in radiatori ad alta densità lamellare.

 

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Abbiamo concluso la nostra analisi nel dettaglio del nuovo radiatore Magicool Slim G2 Radiator 360, ed è ora di testarlo!

 


Magicool 360 G2 Slim Radiator, schema di montaggio

Il radiatore Magicool 360 G2 Slim Radiator verrà installato in un case Phanteks Enthoo Primo e verrà testato con delle ventole Corsair SP High Performance da 120mm montate in PUSH, utilizzando le 12 viti UNC 6-32 da 30mm fornite in dotazione.

Il radiatore sarà posto sul top del case sfruttando la predisposizione del cabinet Phanteks Enthoo Primo e sarà collegato al loop di prova utilizzando dei comuni raccordi a compressione di misure 13/10 filettati G1/4", posti subito dopo i sensori Aquacomputer utilizzati per rilevare le temperature del liquido in entrata in uscita dal radiatore.

 

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Magicool 360 G2 Slim Radiator , sistema di prova e metodologia di test

 

sistema di prova

 

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo misurato da un lato i valori di portata del radiatore e quindi il livello di restrittività al passaggio del liquido, importante per valutare se è penalizzante nell’utilizzo in circuiti particolarmente restrittivi o dotati di pompe non particolarmente potenti.

Fondamentale anche il test che misura l’efficienza del radiatore nel processo di dissipazione del calore. Per generare il carico abbiamo utilizzato il benchmark Unigine Valley Benchmark 4.0, (lasciandolo in esecuzione per 30 minuti). I componenti hardware sono stati overclockati. La CPU, un Intel i7 4970K è stato portato a 4700 MHz con un voltaggio di 1,31V mentre la scheda video EVGA GTX 980 è stata portata a 1560 MHz di frequenza sul core grafico, generando così un carico termico davvero elevato. In seguito trovate degli screen che mostrano le due configurazioni.

 

cpuz  msi afterburner

 

 

Per monitorare tutte le temperature abbiamo utilizzato l’Aquacomputer Aquaero 5 Pro e il software Aquasuite lasciato in esecuzione in background mantenendo attivo il log dei dati e il relativo generatore di grafici per tutta la durata del test.
Le rilevazioni hanno riguardato:

  • La temperatura ambiente
  • La temperatura dell'aria che attraversa il radiatore (AIR IN)
  • Il liquido in entrata dal radiatore
  • Il liquido in uscita dal radiatore
  • i7 4970K (core package)
  • GTX 980 (GPU core)

 

Alla fine di ogni test abbiamo inserito i dati rilevati in una tabella e abbiamo calcolato i valori che ci servivano per compilare i grafici. Come dato per misurare l’efficienza del radiatore (che sarà poi scelto per effettuare la comparativa), abbiamo scelto il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura dell'aria che lo va ad attraversare. Questo sensore infatti è posto (come si può vedere nella foto dello schema di montaggio) a un paio di cm dalla ventola centrale installata sul radiatore ed essendo questo montato all’interno del case, abbiamo scelto di calcolare il delta rispetto a questo dato, e non alla temperatura ambiente che è giocoforza di qualche grado inferiore. In questo modo misuriamo semplicemente di quanto la temperatura del liquido s’innalza, al variare degli RPM, rispetto alla temperatura dell'aria che lo attraversa per raffreddarlo.
Per misurare poi l’efficienza del radiatore all’aumentare del flusso d’aria generato dalle ventole, abbiamo eseguito il test a 800,1200,1500 e 2000rpm.

 


Test della Portata e Restrittività

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo fatto diverse rilevazioni. Considerando “LOOP A VUOTO” un circuito composto da pompa, top, flussimetro e vaschetta (privo quindi di altri elementi restrittivi) con tensione operativa della pompa di 12V (11,5V effettivi) abbiamo ottenuto un valore medio di 403 l/h (una media tra il valore minimo e quello massimo). Abbiamo poi inserito in questo loop a vuoto ciascun radiatore, con ingresso del liquido subito dopo il flussimetro e uscita del liquido con rientro in vaschetta, rilevando i seguenti risultati.

 

magicool g2 360 slim flowrate 01

 

Consideriamo ora il nostro circuito di test, cioè l’impianto che utilizziamo per raffreddare la nostra postazione e configurato come riportato nella tabella di cui sopra. Come vedrete, il numero di radiatori nella comparativa è inferiore, questo perché c’è stato un aggiornamento nella piattaforma di test e sono stati effettuati i nuovi test solo con alcuni esemplari rimasti in nostro possesso.

 

magicool g2 360 slim flowrate 02

 

In entrambi i test possiamo sicuramente dire che il Magicool 360 G2 Slim non ha nella bassa restrittività una delle sue peculiarità, in quanto si posiziona nella parte medio bassa del confronto con gli altri radiatori. Tuttavia può essere usato tranquillamente in loop anche piuttosto complessi e con pompe non potentissime; il fatto di vederlo in una posizione medio-bassa non deve in alcun modo spaventare l’utente medio in quanto negli ultimi anni sotto il profilo della restrittività (sia dei waterblock che dei fullcover per esempio) sono stati fatti grossi passi in avanti quindi nel complesso gli impianti sono sempre meno restrittivi e non sarà un 10% in meno a fare la differenza sostanziale in termini di temperatura. Sicuramente ne consigliamo l’utilizzo insieme a waterblock poco restrittivi in modo da poter recuperare e ottimizzare il flusso e di conseguenza non ci sembra il radiatore ideale in un impianto con componenti restrittivi.

 


Test Prestazionali

Per eseguire i test abbiamo utilizzato il programma UNIGINE VALLEY BENCHMARK e lo abbiamo lasciato in esecuzione per 30 minuti. Per ciascun radiatore il test è stato eseguito a 4 differenti regimi di rotazione delle ventole (800,1200,1500 e 2000RPM).
Per ogni test abbiamo registrato i dati tramite Aquasuite prima dopo e durante l’esecuzione di ogni test e in seguito costruito dei grafici rappresentando nei grafici il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura interna del case.
Minore è il delta, maggiori saranno le prestazioni fatte registrare del radiatore.

 

magicool g2 360 thermal result 01

 

Analizzando i risultati registrati possiamo dire che le prestazioni sono decisamente interessanti.
A 800 RPM mostra come il suo cuore radiante di soli 27mm di spessore unito a un FPI alto sono un limite strutturale a cui non si può porre rimedio, per questo motivo il delta accusato è consistente, anche se fa registrare 1,5°C in meno rispetto al suo concorrente diretto (per caratteristiche e spessore), l’Aquacomputer Airplex Radical 2 360. Quest’ultimo recupera invece terreno sui 1200 RPM e in questo caso il Magicool si dimostra (seppur con differenze risicate) il fanalino di coda della classifica.
Tuttavia, essendo un radiatore di formato slim con un FPI alto e lamelle in rame è normale che i risultati migliori si hanno all’aumentare della pressione statica e degli RPM.
Ed è per questo che le prestazioni a 1500 RPM sono interessanti e soprattutto a 2000 RPM il Magicool 360 G2 Slim si avvicina prepotentemente ai mostri sacri XSPC RX 360 e al fratello maggiore Coolgate G2 360, lasciando staccato nettamente (di 2°C) il suo concorrente più diretto Aquacomputer Airplex Radical 2.
Possiamo tranquillamente riassumere i nostri test prestazionali promuovendo sicuramente il Magicool G2 Slim perché dimostra prestazioni interessanti se messo nelle condizioni di rendere al meglio. Per chi ha poco spazio nel case e ha una configurazione con un TDP molto alto da smaltire può essere una buona scelta, seppur accoppiato a ventole potenti (con emissioni acustiche elevate conseguenti). In queste condizioni svolge egregiamente il suo lavoro e non fa rimpiangere radiatori più spessi e più costosi.
Per coloro che invece vogliono emissioni acustiche contenute ma al contempo hanno spazi a disposizioni ridotti per radiatori oltre i 30mm consigliamo l’acquisto del Magicool 360 G2 Slim solo qualora la configurazione hardware da raffreddare non sia troppo esosa in termini di TDP e non sia sottoposta a overclock pesante (come invece accade nel nostro setup di test).

Per dare un’impronta ancora più reale ai nostri test, durante l’esecuzione del benchmark ai diversi RPM abbiamo comunque registrato le temperature di CPU e GPU, che abbiamo poi normalizzato rispetto alle diverse Tamb (prendendo come riferimento 25°C) durante l’esecuzione dei diversi test.
Per apprezzarne le differenze abbiamo rappresentato nei grafici la media di queste temperature per ogni test, normalizzate a 25°C di temperatura ambiente.

 

magicool g2 360 thermal result 02

 

Per quanto riguarda le temperature rilevate sulla CPU, il Magicool Slim mostra una tendenza abbastanza lineare dagli 800 ai 1500 RPM facendo registrare ottimi risultati, ma è a 2000 RPM che tira fuori i muscoli e fa segnare la migliore prestazione della nostra comparativa.

 

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Sulla nostra Nvidia GTX 980 (che è sicuramente il componente più utilizzato durante il benchmark) invece le temperature rilevate sono le più alte e in linea con quelle fatte registrare dal radiatore Aquacomputer Airplex Radical 2 360 che ricordiamo, è il suo concorrente più diretto e inoltre mostra un netto miglioramento delle prestazioni all’aumentare degli RPM delle ventole.

 


Conclusioni

 

Oro-HD new  best buy

 

Confezione e Bundle 4,5 stelle Confezione molto curata, piena di immagini e informazioni. Bundle essenziale. Presenti anche 3 convogliatori in gomma.
Prestazioni 4 stelle Prestazioni interessanti. Soffre un po’ a bassi RPM ma dai 1500 in su si dimostra un ottimo radiatore. Peccato per la restrittività medio alta.
Estetica 4 stelle Radiatore sottile e compatto. Design sobrio ma un po’ anonimo. Verniciatura nera satinata e assemblaggio impeccabile lo rendono molto elegante.
Materiali 4,5 stelle

Quasi interamente in rame. Nessun difetto di lavorazione. Innovazioni tecniche interessanti.

Prezzo 5 stelle Costa solo 50 euro, il radiatore triventola più economico sul mercato. Prezzo eccellente per bundle, prestazioni e qualità dei materiali e della realizzazione. 
Complessivo 4,5 stelle  

 

 

Magicool ha fatto davvero un ottimo lavoro con il suo 360 G2 Slim. Presentazione e packaging (cosi come visti per il Coolgate G2) sono aspetti a cui è stata data molta importanza: confezione colorata e piena di informazioni (come se fosse un più costoso componente hardware) e immagini accattivanti del prodotto. L’imballaggio è più che adeguato e il bundle essenziale (viteria e tappi in plastica) che però si fa segnalare per l’inclusione di 3 utili convogliatori in gomma, per ridurre al minimo le vibrazioni e per migliorare le prestazioni delle ventole. Le prestazioni sono più che soddisfacenti. Il Magicool G2 slim si è dimostrato un radiatore ovviamente ottimizzato per essere utilizzato con ventole ad alto regime facendo registrare ottime performance in particolare a 2000 RPM dove riesce praticamente ad eguagliare radiatori decisamente più costosi. Con i suoi soli 27mm di spessore uniti a un FPI medio-alto non poteva di certo brillare sotto i 1200 RPM, ma non ha di certo sfigurato, eguagliando sostanzialmente le prestazioni del suo concorrente più diretto, l’Aquacomputer Airplex Radical 2 360. Dal punto di vista dell’estetica e dei materiali, così come detto per il fratello maggiore Coolgate, è molto sobrio e non presenta particolari degni di nota, se non la scanalatura presente su ambo i lati del box che lo rendono più “affusolato” ed elegante. La qualità costruttiva è ottima, la verniciatura dà un effetto satinato che impreziosisce il radiatore. La verniciatura, infatti, restituisce al tatto un’ottima sensazione. Anche le alette sono verniciate in maniera impeccabile ed essendo in rame svolgono un’ottima azione dissipante.

Il nuovo Magicool G2 Slim è un radiatore di soli 27mm di spessore che ha dalla sua la possibilità di essere utilizzato in praticamente tutti i case in commercio rendendolo l’acquisto ideale per chi ha problemi nell’integrare radiatori di maggiore spessore. Nonostante lo spessore ridotto, assicura comunque prestazioni più che soddisfacenti, mantenendo un costo davvero contenuto: bastano infatti soli 50euro per portare a casa questo Magicool 360 G2 Slim!
Il prezzo quindi appare più che appropriato per le performance offerte e in particolare per la qualità dei materiali e l’assemblaggio, nonché per il ricco bundle e la presentazione curata.
Per questi motivi diamo l’award gold per i punteggi conseguiti e l’award best buy per l’ottimo rapporto prezzo-prestazioni!

 

Pro

  • Prestazioni soddisfacenti dai 1200 RPM in su
  • Resa eccellente con ventole potenti
  • Ideale per case con poco spazio
  • Ottimi materiali
  • Ben realizzato
  • Prezzo
  • Puncture proof


Contro

  • Elegante ma anonimo
  • Restrittività medio-alta
  • Solo due connessioni G1/4”
  • La sua struttura non gli consente di rendere bene a bassi RPM


Si ringrazia Magicool per il sample fornitoci

Liberato De Vincenzo