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Recensione MetalPad by Coollaboratory

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A causa di processori che sprigionano sempre più calore, e la nostra esigenza di cercare sempre la soluzione più silenziosa, ogni componente per il raffreddamento è fondamentale. Ecco che quindi non dobbiamo sottovalutare l’importanza di una buona pasta termo conduttiva. In questa recensione parleremo di un pad termo conduttivo fatto di metallo liquido rappreso che farà le veci della classica pasta all’argento.


Stiamo parlando del thermal pad creato e venduto dalla Coollaboratory, un’azienda tedesca che sta avendo un notevole successo grazie ai suoi prodotti a base di metallo liquido.

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La confezione con cui ci arriva il pad ha diverse misure a seconda dell’uso a cui è destinato, infatti possiamo trovare dei pad per le cpu, per la gpu (core della scheda video) e per chipset. Noi andremo a testare la capacità conduttiva e quindi il miglioramento del rendimento di un dissipatore passando da una comune pasta all’argento, o al silicone, al prodotto della Coollaboratory.

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Una volta aperta la confezione e preso in mano il pad ci rendiamo conto di come sia sottilissimo, è come avere in mano un foglio di carta velina. L’installazione è semplicissima basta tagliare il pad della giusta dimensione, applicarlo sopra la cpu, chipset o gpu e quindi installare il dissipatore.

Al primo boot troveremo temperature che ci lasceranno un po’ perplessi, ma è tutto normale visto che come spiegato nel libretto di istruzioni per prima cosa dobbiamo fare un “burn-in” (processo in cui si porta un componente a lavorare ad elevate temperature per riuscire a farlo lavorare perfettamente), in quanto dovremmo permettere al pad di aderire perfettamente alla superficie della cpu e del dissipatore, quindi dopo una mezz’ora di temperature “infernali” inizieremo a notare una rapida discesa fino al punto di stallo. Solo ora il nostro pad è perfettamente funzionante e ci permetterà di ottenere temperature di tutto rispetto, infatti come vedremo dal grafico sottostante rispetto ad una pasta comune abbiamo notato miglioramenti che variano dai 2 ai 3 gradi.

Per rimuovere il pad in dotazione viene data anche una piccola spugnetta che permette una semplice rimozione.

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